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“La sera di lunedì 27 maggio, il Salvini Day, lo spread si appresta a scollinare i 280 punti. E più il differenziale sale, più il leader leghista deride i mercati e lancia criptici riferimenti a non meglio identificati speculatori «a cui conviene tenere sotto scacco l’Italia». Lancia una serie di accuse degne delle farneticazioni notturne di un teorico del complotto più che di un ministro dell’Interno. E la mattina successiva ricomincia fresco come una rosa, ridimensionando la portata dei problemi della precaria situazione finanziaria del Belpaese.” — Alan Friedman
La sera di lunedì 27 maggio, il Salvini Day, lo spread si appresta a scollinare i 280 punti. E più il differenziale sale, più il leader leghista deride i mercati e lancia criptici riferimenti a non meglio identificati speculatori «a cui conviene tenere sotto scacco l’Italia». Lancia una serie di accuse degne delle farneticazioni notturne di un teorico del complotto più che di un ministro dell’Interno. E la mattina successiva ricomincia fresco come una rosa, ridimensionando la portata dei problemi della precaria situazione finanziaria del Belpaese.