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“La terapia della sindrome da Qt lungo è farmacologica e in alcuni casi chirurgica (gangliectomia cardiaca), ma diagnosticarla in tempo è fondamentale per evitare la morte improvvisa. Umberto Veronesi, quando era ministro della Salute, aveva proposto di introdurre un Ecg obbligatorio su tutti i neonati per individuare o escludere questa patologia, ma la durata della legislatura no gli permise di varare la legge. Il suo messaggio però è stato recepito, e oggi sono molti gli ospedali in Italia che fanno l'elettrocardiogramma a tutti i nuovi nati, e il nostro auspicio è che anche i medici sportivi approfondiscano con attenzione le poche malattie cardiache che comportano sintomi quali svenimenti o palpitazioni durante l'attività sportiva, per non farsi sfuggire il rischio di arresto cardiaco, come accaduto per esempio al calciatore Davide Astori, e che valutino sempre la possibilità della sindrome del Qt lungo, per individuare in tempo tale temibile patologia ed evitare appunto molte morti evitabili. Ps: il 95% dei casi di morte improvvisa di giovani atleti nello sport sono legati al cuore, e ogni anno in Italia più di mille persone sotto i trent'anni muoiono di arresto cardiaco imprevisto, e il decesso avviene sempre in individui apparentemente sani, come prima manifestazione di una patologia del cuore sottostante mai diagnosticata.” — Melania Rizzoli