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Quote by Daniel Kahneman

Work

Thinking, Fast and Slow

This book delves into the intricacies of human cognition, examining how we make decisions and perceive the world. It contrasts two systems of thought: System 1, which operates automatically and quickly, with little or no effort, and System 2, which allocates attention to effortful mental activities, including complex computations. The author, Daniel Kahneman, a renowned psychologist, provides insights into biases, heuristics, and the role of chance in decision-making. more

Author

Daniel Kahneman
Daniel Kahneman

Daniel Kahneman is a renowned psychologist known for his work in behavioral economics and decision theory. Born on March 5, 1934, he is of Israeli descent and has worked and studied in Israel, the United States, and Canada. Kahneman's research has had a profound impact on modern economics, psychology, and business decision-making. more

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“Ma era poi la verità questa? In nessun luogo quanto in Sicilia la verità ha vita breve: il fatto è avvenuto da cinque minuti e di già il suo nocciolo genuino è scomparso, camuffato, abbellito, sfigurato, oppresso, annientato dalla fantasia e dagli interessi: il pudore, la paura, la generosità, il malanimo, l'opportunismo, la carità, tutte le passioni, le buone quanto le cattive, si precipitano sul fatto e lo fanno a brani; in breve è scomparso.”

“Ma era poi la verità questa? In nessun luogo quanto in Sicilia la verità ha vita breve: il fatto è avvenuto da cinque minuti e di già il suo nocciolo genuino è scomparso, camuffato, abbellito, sfigurato, oppresso, annientato dalla fantasia e dagli interessi: il pudore, la paura, la generosità, il malanimo, l'opportunismo, la carità, tutte le passioni, le buone quanto le cattive, si precipitano sul fatto e lo fanno a brani; in breve è scomparso.” E l'infelice Concetta voleva trovare la verità di sentimenti non espressi ma soltanto intravisti mezzo secolo fa! La verità non c'era piú. La sua precarietà era stata sostituita dall'irrefutabilità della pena.”

“Risposte non venivano. Eppure la soluzione era lì, dietro l'albero di Natale, bastava riflettere un pochino. Ma gli uomini non riflettono. Quando si tratta di cercare la verità preferiscono sospettare qualcuno. La rifessione potrebbe deluderli presentando un colpevole non gradito. Il sospetto, invece, li agevola: possono pensare a chiunque, soprattutto a qualche antipatico di loro conoscenza. Tutto ciò gratifca l'animo vendicativo rendendo ciechi. Perché gli uomini vorrebbero il colpevole che fa comodo, non quello vero.”

“Le persone, se ne hanno l'occasione, parlano di se usando espressioni di una franchezza sorprendente, del tipo: "Io sono talmente sincero e aperto da rendermi ridicolo", "Io sono troppo sensibile per trovarmi bene in un mondo come questo", "Io sono bravo a leggere nel cuore degli uomini". Ma mi è capitato molte volte di vedere persone "troppo sensibili" ferire gli altri senza alcuna necessità. E ho visto persone anche "sincere e aperte" usare la logica per imporre i propri interessi, senza neanche esserne consapevoli. Ho visto infine persone "brave a leggere nel cuore degli uomini" lasciarsi ingannare senza sforzo da adulatori visibilmente insinceri. A questo punto mi sembra naturale chiedersi che cosa ognuno di noi alla fin fine conosca di se stesso.”