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Quote by Philip Roth

“Ma il pericolo dell'odio è che, una volta cominciato a coltivarlo, hai cento volte più di quanto ti aspettassi. Una volta cominciato, non ti fermi più. Non conosco nulla di più difficile da controllare dell'odio. E' più facile smettere di bere che smettere di odiare. Ed è tutto dire.”

Quote by Philip Roth

Work

The Human Stain

The story follows a character navigating the complexities of personal and professional life, examining the nature of human stains and the impact they have on one's reputation and self-perception. more

Author

Philip Roth
Philip Roth

Philip Roth (1933-2018) was one of America's most influential contemporary novelists, renowned for his profound explorations of Jewish-American identity, sexuality, politics, and the human condition. His breakthrough work, "Portnoy's Complaint" (1969), became a landmark in American literature. Roth received two National Book Awards and was a multiple-time Pulitzer Prize finalist. Over his six-decade career, he published more than 30 books that significantly shaped American fiction. He passed away in New York City on May 22, 2018, at age 85. more

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“Questo è tutto ciò che Faunia, nel suo tono freddo e distaccato, stava dicendo alla ragazza che nutriva il serpente: noi lasciamo una macchia, lasciamo una traccia, lasciamo la nostra impronta. Impurità, crudeltà, abuso, errore, escremento, seme: non c'è altro mezzo per essere qui. Nulla a che fare con la disobbedienza. Nulla a che fare con la grazia o la salvezza o la redenzione. E' in ognuno di noi. Insita. Inerente. Qualificante. La macchia che esiste prima del suo segno. Che esiste senza il segno. La macchia così intrinseca che non richiede un segno. La macchia che precede la disobbedienza, che comprende la disobbedienza e frustra ogni spiegazione o ogni comprensione. Ecco perché ogni purificazione è uno scherzo. Uno scherzo crudele, se è per questo. La fantasia della purezza è terrificante. E' folle. Cos'è questa brama di purificazione, se non l'aggiunta di nuove impurità? Della macchia Faunia diceva soltanto che era inevitabile. Questo, ovviamente, era il suo punto di vista: siamo creature irrimediabilmente macchiate. Rassegnata all'orribile, elementare imperfezione.”

“La performance sincera è tutto. Sincera e vuota, completamente vuota. La sincerità che va in tutte le direzioni. La sincerità che è peggio della falsità e l'innocenza che è peggio della corruzione. Tutta l'avidità che si nasconde sotto la sincerità. E sotto il gergo. Questo splendido linguaggio che hanno tutti - in cui sembrano credere -, queste chiacchiere sulla loro "mancanza di autovalorizzazione", quando l'unica cosa di cui sono sempre convinti, in realtà, è di avere diritto a tutto. L'impudenza la chiamano tenerezza, e la crudeltà è camuffata da "autostima" perduta. Anche Hitler mancava di autostima. Era il suo problema.”