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“Non pensate che i tatuaggi restino inerti e immobili sulla superfice della vostra pelle dove li avete fatti incidere, e che, se pur considerati permanenti siano rimovibili in qualunque momento, perché essi, una volta entrati a far parte del vostro corpo, vivono e respirano come lui, e soprattutto gli elementi che compongono l'inchiostro si staccano ed emigrano, viaggiando in forma di micro e nanoparticelle fino ai linfonodi adiacenti. Non solo. Le cellule della pelle portatrici del pigmento, hanno un loro ciclo di vita, e quando muoiono passano il colore alle nuove cellule nate, rendendo appunto il vostro tattoo fisiologicamente eterno.” — Melania Rizzoli
Non pensate che i tatuaggi restino inerti e immobili sulla superfice della vostra pelle dove li avete fatti incidere, e che, se pur considerati permanenti siano rimovibili in qualunque momento, perché essi, una volta entrati a far parte del vostro corpo, vivono e respirano come lui, e soprattutto gli elementi che compongono l'inchiostro si staccano ed emigrano, viaggiando in forma di micro e nanoparticelle fino ai linfonodi adiacenti. Non solo. Le cellule della pelle portatrici del pigmento, hanno un loro ciclo di vita, e quando muoiono passano il colore alle nuove cellule nate, rendendo appunto il vostro tattoo fisiologicamente eterno.