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“Spinse lo sguardo su e giù per la strada priva di grazia. E in quel momento gli parve che in una strada come quella, in una città come quella, ogni vita che vi si vive debba essere senza significato e intollerabile. Il senso di disintegrazione, di decadenza, endemico del nostro tempo, divenne incombente. In certo qual modo aveva a che fare coi cartelloni pubblicitari dall’altra parte della strada. Fissò ora con occhi ancor più veggenti quelle facce sogghignanti d’un metro di larghezza. Dopo tutto, c’era qualcosa di più che semplice vacuità, ingordigia e banalità su quelle facce. Tavolo d’Angolo vi sorride, un sorriso apparentemente ottimistico, con un lampeggiar di denti falsi. Ma che cosa si nasconde dietro quel sorriso? Desolazione, vuoto, profezie di sciagure. Ché non vedete, se sappiate guardare, come dietro quella soddisfazione e quella contentezza imbellettate, sotto quella banalità panciuta e ridacchiante, non ci sia altro che un terribile vuoto, una disperazione segreta? L’immenso desiderio di morte del mondo moderno. Patti suicidi. Teste ficcate nel forno a gas in solitarie villette. Anticoncezionali e stupefacenti. E le premonizioni di guerre future. Aerei nemici in volo su Londra; il sonoro, minaccioso ronzar delle eliche, il rombo dirompente delle bombe. È tutto scritto sulla faccia di Tavolo d’Angolo.” — George Orwell

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Spinse lo sguardo su e giù per la strada priva di grazia. E in quel momento gli parve che in una strada come quella, in una città come quella, ogni vita che vi si vive debba essere senza significato e intollerabile. Il senso di disintegrazione, di decadenza, endemico del nostro tempo, divenne incombente. In certo qual modo aveva a che fare coi cartelloni pubblicitari dall’altra parte della strada. Fissò ora con occhi ancor più veggenti quelle facce sogghignanti d’un metro di larghezza. Dopo tutto, c’era qualcosa di più che semplice vacuità, ingordigia e banalità su quelle facce. Tavolo d’Angolo vi sorride, un sorriso apparentemente ottimistico, con un lampeggiar di denti falsi. Ma che cosa si nasconde dietro quel sorriso? Desolazione, vuoto, profezie di sciagure. Ché non vedete, se sappiate guardare, come dietro quella soddisfazione e quella contentezza imbellettate, sotto quella banalità panciuta e ridacchiante, non ci sia altro che un terribile vuoto, una disperazione segreta? L’immenso desiderio di morte del mondo moderno. Patti suicidi. Teste ficcate nel forno a gas in solitarie villette. Anticoncezionali e stupefacenti. E le premonizioni di guerre future. Aerei nemici in volo su Londra; il sonoro, minaccioso ronzar delle eliche, il rombo dirompente delle bombe. È tutto scritto sulla faccia di Tavolo d’Angolo.
— George Orwell