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Quote by Serena M. Barbacetto

“Rileggendo quelle poche frasi come sotto ipnosi, tardai ad accorgermi che la mia compagna virtuale aveva proiettato in un angolo del parabrezza la propria icona, cercando di attirare la mia attenzione in maniera il più possibile garbata e discreta. Scacciai quella pagina con la mano, archiviandola, come se non volessi mostrarle quanto la specie che l’aveva creata fosse andata vicina ad annientarsi da sola, neanche cent’anni prima.”

Quote by Serena M. Barbacetto

Work

My little lady

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Author

Serena M. Barbacetto

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“Ecco: adesso la Luna mi parla. È un volto freddo e luminoso che galleggia là fuori nel buio, e queste sono le sue prime parole, un segnale limpido e sintetico di fredda, incontaminata intelligenza che giunge alla mia consolle attraverso l’etere. «Inizializzazione rete neurale…» Guardo le stelle, nel riquadro della finestra, e quell’algido sorriso di luce che rischiarerà le notti a venire. «Aggiornamento subroutine in corso…» Tutto ciò che desidero… ciò che tutti desideriamo è uno sguardo che ricambi il nostro, là fuori, e una voce che ci risponda. «Avvio del sistema» Ascolto il primo vagito della mia creatura, lassù, sola nel vuoto, e so che presto diverrà un muto dialogo fra macchine, un silenzioso scambio di dati e rilevazioni che non richiederà alcuna supervisione umana. «Verifica periferiche della bioarchitettura Tycho-1 in corso…»”

“Quando mi voltai, mi trovai dinanzi a una figura avvolta in una cappa nera, lunga fino ai piedi. Urlai, indietreggiando per lo spavento. Mi scontrai involontariamente contro un quadro, facendolo cadere con un tonfo. Sentii il rumore del vetro che si rompeva in mille pezzi. - Il buio vi proteggerà, Poe - disse l'ombra con una voce roca che graffiava i timpani. Non pensavo che sarebbe ritornato. Non stasera.”

“Lo sfrigolio delle foglie di una vecchia quercia riempiva il silenzio che galleggiava intorno. L’odore dell’erba saturava le narici fin quasi a inebriare la mente. Il corpo giaceva rilassato alla frescura dell’austero tronco, immerso nell’aria serena della primavera. Karen, sdraiata accanto a lui, si avvicinò al suo orecchio, sorridendogli dolce. «Jonathan, è ora di svegliarsi» sussurrò. «Devi andare al lavoro». L’uomo si destò, aprendo gli occhi nella penombra della stanza metallica. Fece un lungo sospiro, riempiendosi i polmoni di aria stagnante prima di sedersi sul letto e togliersi le cuffie telepatiche che controllavano il sonno. Guardò la moglie distesa accanto a lui, ancora beatamente immersa nel sogno immaginario; aveva programmato la sveglia olografica con le sue fattezze per rendersi più dolce il risveglio in una realtà così diversa.”

“People around the world are learning lies about South Africa and I am here in South Africa learning the truth about those people who are telling lies and misinformation about South Africa. I am learning who they are and what they are. They are deceitful, manipulative, toxic, con artists, liars, evil, racist, dishonest, and vile people with their money, riches, wealth, fame, businesses, and fame.”

“Ironically, most people who publicly claim to be good people are the ones doing horrible things to other people. Especially if you don't agree with them or see their views. Where do they get the decency and courage to say they are good while they harm, hurt, endanger, and kill innocent people for no reason?”