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Carragh Sheridan Quotes

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Famous Carragh Sheridan Quotes

“«Io non ho mai fatto intendere nulla a miss Harrison – sussurrò contro la sua pelle – l'ho sempre rifiutata come avete visto voi stessa». «Forse vi devo anche ricordare che nel nostro accordo c'è la libertà di non essere fedeli l'uno all'altra?» disse ancora la donna. Ma la sua voce era roca, disturbata dal calore del corpo di Roderick e dal suo profumo. «E io non intendo avvalermi di tale clausola» confermò lui con voce rotta. «Perché non dovreste farlo?». Scese un silenzio denso durante il quale le braccia forti del conte Chesterton non la lasciarono libera e le sue labbra cominciarono a baciare le sue spalle nude per poi salire verso il collo e arrivare all'orecchio. «Perché sono innamorato di te» soffiò pianissimo. Elinor percepì il calore del suo respiro dolce e fu invasa dal suo profumo e dalla confusione. «Perché l'unica donna che mi accende i sensi – riprese lui – l'unica donna che voglio nella mia vita e nel mio letto sei tu, le altre non riesco nemmeno più a vederle». Elinor sentì che presto avrebbe ceduto al pianto. La confusione che stava straziando la sua anima stava diventando insopportabile. Avrebbe voluto dirgli che anche lei era innamorata di lui, che lui era l'unico che occupava i suoi pensieri e le sue fantasie ma sapeva che se voleva mantenere fede a se stessa e provare a diventare la persona che aveva sempre desiderato diventare avrebbe dovuto lasciarlo, partire per Parigi, andare lontano da lui. La lontananza avrebbe procurato uno strappo tra di loro che sarebbe stato forse impossibile ricucire, anche se si fossero impegnati a mantenere un contatto attraverso il debole filo di un rapporto epistolare. Le lettere, però, erano solamente parole scritte su un pezzo di carta. Roderick Chesterton aveva chiaramente dichiarato di non essere incline a comunicare attraverso missive e lei sapeva che il motivo era il fatto che le parole, seppur scritte, non potevano compensare la presenza fisica di una persona, non potevano compensare il contatto di due corpi, i baci o gli abbracci, non potevano rendere forti le fondamenta di una relazione. Quelle stesse parole con il tempo sarebbero diventate solo simboli svuotati del loro stesso significato. In quel momento lui avrebbe sentito il bisogno di cercare il calore di un'altra donna, di un'altra relazione, sarebbe stato in quel momento che lo avrebbe perso definitivamente, senza possibilità di recupero. Le labbra del conte raggiunsero le sue baciandole con passione. Il sapore di crema della bocca di lei si mischiò ai baci bollenti e intensi che lui non interrompeva, mentre le sue braccia stringevano il corpo di Elinor quasi soffocandola. «Io amo te – concluse l'uomo con voce rotta senza smettere di baciarla – io voglio solo te».”

“Non allontanò le labbra dalla bocca di lei. «Accetto anche l'inferno – disse piano con voce rotta – sono disposto a qualsiasi sacrificio pur di averti ancora nella mia vita». Sapeva che la stava perdendo, lei era troppo corretta e onesta per vivere nell'inganno o nella menzogna, ma James non era più in grado di controllare i propri sentimenti ed era in balia di quel dolore che lo stava dilaniando. Affondò il viso nel collo di lei lasciandosi avvolgere dal suo profumo, dal calore di quel corpo disperatamente desiderato. «Ci faremmo solamente del male – disse Theresa sofferente – è troppo tardi per noi». «Sposami Theresa» disse James pianissimo in un ultimo disperato tentativo. «Non posso» sussurrò lei con voce impercettibile mentre scivolava fuori dal suo abbraccio. James percepì un freddo intenso fuori dalle sue braccia, il freddo di un addio.”

“Ma quello a cui non poté sottrarsi era l'attrazione che i suoi occhi esercitavano su di lui. Li aveva incrociati per un istante che gli parve eterno. Due meravigliosi laghi azzurri, dove si aveva l'impressione di annegare. Profondi come il mare e trasparenti come una cielo terso di primavera. Due occhi dai quali non sembrava in grado di staccarsi e non lo avrebbe fatto se non fosse stata lei a distogliere lo sguardo per prima. La vide concentrarsi su Eliza e Virginia per poter essere loro utile al meglio. Lui si sentì tagliato fuori da quello scampolo di esistenza. Anche se, per la prima volta nella sua vita, sarebbe stato disposto a sopportare stoicamente la tediosa procedura femminile della scelta dei modelli e dei tessuti per la realizzazione di un guardaroba se gli fosse stato possibile restare. Si riscosse e uscì dalla stanza.”

“Stavano giocando con il fuoco. Si sarebbero scottati entrambi, ma lei sapeva che rischiava di avere la peggio. Era troppo fragile, troppo insicura e troppo innamorata per non soffrire di un gioco stupido come quello che Ben stava facendo. «Hai detto che non mi avresti nemmeno sfiorato» sussurrò sostenendo il suo sguardo e negli occhi chiari di lui lesse un abisso di desiderio e passione che la spaventarono. Lui non distoglieva gli occhi da quelli di lei ma sorrise. Mosse la mano in modo che non scivolò fuori da quella di Sarah ma le loro dita si intrecciarono e fu lui a stringere. «A meno che sia tu a chiedermelo» sussurrò poi. «Non te lo sto chiedendo» disse Sarah con voce rotta. Era confusa ed eccitata. Non poteva negarlo a stessa, ma non intendeva mostrare il fianco a lui diventando facile preda. «Non ancora» disse di nuovo lui con voce impercettibile e lo sguardo incupito dal desiderio represso.”