“Mi sentivo perduta, abbandonata, cacciata, sputata via, sepolta, gettata in un'enorme fossa. Piccola. Piccolissima. Consapevole, lì nel buio freddo, della mia esiguità, dell'assoluta impossibilità di essere grande. Briciola. Scheggia. Cosa perduta. Piccola cosa perduta. Ecco come mi sentivo. Qualcosa del genere. Ma non era tutto. Non ancora. Perché lasciata lì, da sola nei cumuli, mi sentivo come se fossi morta, totalmente morta, defunta, spacciata, destinata a non essere ricordata mai da nessuno, mai nemmeno esistita, ignota a chiunque e per sempre. Ecco, così.” MorteRicordiSolitudinePauraEsistenzaPericoloSurreale Book:Heap House Source: Heap House
“Mi pantalonai. Me li infilai, come se stessi amputandomi le gambe. Adesso, mi dissi, per te tutto il mondo sarà in flanella grigia. L’avevo indossata, ne avevo fatto un sacco per chiuderci dentro l’infanzia. Come mi sentivo? Superiore? Vecchio? Saggio? Più pesante? Più forte? Mi trovavo eretto e diretto e di bell’aspetto, lusingato e favorevolmente impressionato? No, per niente.” AdolescenzaCrescereSurrealeEtà Adulta Book:Heap House Source: Heap House
“«Ma come hai fatto capirlo, Clod?» si erano stupiti i miei parenti. «Come hai fatto a capire che la spilla da balia era lì?» «L’ho sentita gridare,» avevo risposto.” FantasyOggettiSurreale Book:Heap House Source: Heap House