“Di gran furore si pregna il suo scheletro, bagliori saettano, uscendo e rientrando da essa come rincorsi durante una fuga. Sembra un dio del cielo, pieno di boria, quando ai mortali si appresta a elargire doni che celano invero soltanto inganni. Alza l’avambraccio, contrae il bicipite, rilucono nei sui occhi di ghiaccio le luci ornate dai lapislazzuli. Secco il rilascio. Un potente boato squassa l’intero suolo.” WarFantasyPoemEpicEpic FantasyVikingsFantasy PoemEpic Poem Book:Il Portatore di Corni Source: Il Portatore di Corni