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Quote by Andrea Camilleri

“Montalbano, di scatto, si susì e cangiò canale, più che arraggiato, avvilito da quella presuntuosa stupidità. Si illudevano di fermare una migrazione epocale con provvedimenti di polizia e con decreti legge. E s’arricordò che una volta aveva veduto, in un paese toscano, i cardini del portone di una chiesa distorti da una pressione accussì potente che li aveva fatti girare nel senso opposto a quello per cui erano stati fabbricati. Aveva domandato spiegazioni a uno del posto. E quello gli aveva contato che, al tempo della guerra, i nazisti avevano inserrato gli omini del paese dintra alla chiesa, avevano chiuso il portone, e avevano cominciato a gettare bombe a mano dall’alto. Allora le pirsone, per la disperazione, avevano forzato la porta a raprirsi in senso contrario e molti erano arrinisciuti a scappare. Ecco: quella gente che arrivava da tutte le parti più povere e devastate del mondo aveva in sè tanta forza, tanta disperazione da far girare i cardini della storia in senso contrario. Con buona pace di Cozzi, Pini, Falpalà e soci.”

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Rounding the Mark

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Author

Andrea Camilleri
Andrea Camilleri

Andrea Camilleri, born on September 6, 1925, was an Italian writer renowned for his novels set in the backdrop of Sicily. His works, which blend history, mystery, and black humor, have won the hearts of readers worldwide. more

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“- La vostra Legge! Ma se io non volessi accettarla? - Chi non accetta la Legge, non distingue ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. - Vorresti dire che non esiste una legge sbagliata? - Se esiste, va cambiata. Ma non si può ignorare. Altrimenti tutto è caos. - E chi dice che il caos non sia quello che voglio? Io sono libero! - Ma la tua libertà non può danneggiare quella degli altri!”

“Lho indotta a sottoscrivere i gesti di una madre sola e imperfetta, di una pittrice dal valore dubitoso, di una donna altera ma debole, una donna che vorrebbe esse uomo per sfuggire se stessa. E da donna a donna l'ho trattata, senza discrezione, senza virile rispetto. Trecento anni di maggiore esperienza non mi hanno insegnato a riscattare una compagna dai suoi errori umani e a ricostruirle una libertà ideale, quella che la affrancava e la esaltava nelle ore di lavoro, che furono tante. E ormai non so che cimentarla, per farla parlare, sui ricordi di una maternità infelice, il solito argomento delle donne.”

“Uno strigo deve difendere gli uomini, affinché non vengano appesi agli alberi per le mani e impalati. Difendere le fanciulle dai capelli biondi, affinché non vengano legate con braccia e gambe divaricate a paletti conficcati nel terreno. Difendere i bambini, affinché non vengano scannati e gettati nei pozzi. Merita di essere difeso perfino un gatto bruciato in un fienile dato alle fiamme. Perciò diventerò una striga, perciò ho la spada, per difendere la gente come quella di Sodden e Oltreriva, perché loro non hanno armi, non conoscono i passi, i mezzi giri, le schivate e le piroette, nessuno ha insegnato loro a combattere, sono impotenti di fronte ai licantropi e ai disertori di Nilfgaard. A me insegnano a combattere. Per poter difendere gli inermi. E lo farò. Sempre. Non sarò mai neutrale. Non sarò mai indifferente. Mai!”