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Quote by Claudia Lux

“As far as I can tell from my observations, growing up seems to involve a lot of false starts, a lot of broken promises. The realization of the world as something neither for nor against you, but rather uninterested in you entirely. No matter how special you are, how many gold stars you receive, the world itself is incapable of loving you. When you're a kid, you don't care. You love what you love: your parents, your neighbor's angry cat, your favorite TV characters and their plastic replicas on your shelf, regardless of what you get in return. But growing up seems to be a lesson in loving only those who will love you back, and forsaking the rest.”

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Claudia Lux

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“Entità immaginaria? Entità reale? Reale come l’immaginazione, ovvero immaginaria come la realtà. Quando una volta sorpresi mio figlio Pepe, allora poco più che un bambino, a disegnare un pupazzo, dicendo: «Sono fatto di carne, sono fatto di carne, non sono un disegno!», parole che metteva in bocca al pupazzo, mi ricordai della mia infanzia, mi sentii bambino, e quasi mi spaventai. Fu un’apparizione spirituale. E poco tempo fa mio nipote Miguelìn mi chiedeva se il gatto Felix – quello dei racconti per bambini – era fatto di carne. Voleva dire se era vivo. E quando provai a spiegargli che i racconti, i sogni e le menzogne sono la stessa cosa, mi disse: «Ma allora è un sogno di carne?»”

“Tutto quello che succede a me, e a quelli che mi stanno intorno, è realtà o finzione? Non sarà forse un sogno di Dio o di chissà chi, che svanirà nel nulla quando Lui si sveglierà? E non sarà per questo che Gli dedichiamo cantici e preghiere, per continuare a farlo dormire, per conciliargli il sonno? E se tutte le liturgie, di tutte le religioni, non fossero che un modo di cullare Dio mentre dorme, perché non possa mai svegliarsi e smettere di sognarci?”