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Quote by Aaron Allston

Work

Enemy Lines II: Rebel Stand

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Author

Aaron Allston
Aaron Allston

Aaron Allston was an American game designer renowned for his contributions to the realm of tabletop role-playing games (RPGs). His career began in the 1980s, and he is best known for his work on the Baldur's Gate series and the Dungeons & Dragons series. Allston is praised for his deep understanding of game storytelling and creative game mechanics. more

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“El 18 de noviembre de 1997 Luis Montiel no fue al colegio. A las cuatro de la tarde fue al galpón de su casa, se ató un alambre al cuello y se ahorcó. Lo encontró su abuelo. Lo descolgó Teresa, su tía enfermera. Al día siguiente, las puertas del ómnibus en el que sus compañeros regresaban de viaje de egresados se abrieron, y dos docenas de adolescentes eufóricos vieron lo imposible: Luis los estaba esperando. El velorio se hacía en el colegio.”

“Ci ho riflettuto molti anni dopo, esaminando la mia grande difficoltà ad accettare aiuto. Sapersela sbrigare da soli è bene. Credere di doversela sbrigare sempre da soli, senza mai chiedere aiuto, è una debolezza travestita da forza. Se non sai chiedere aiuto, di regola non sai nemmeno cosa fare quando ti viene offerto spontaneamente, quando sarebbe morale accettarlo (e immorale rifiutarlo).”

“Era la vertigine. L'ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere. La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa. Ci si ubriaca della propria debolezza, si vuole essere ancor più deboli, si vuole cadere in mezzo alla strada, davanti a tutti, si vuole stare in basso, ancora più in basso.”

“[...] come se provasse tanto timore da preferire la paralisi assoluta di tutte le cose e rimanere almeno nello stato e nella posizione che le permettessero di continuare a vivere anziché osare una variazione, sia pure minima, che avrebbe potuto compromettere la sua momentanea stabilità del tutto precaria - la sua calma ormai temibile - e che le procurava il panico. Questo è ciò che fa il panico ed è ciò che di solito porta alla perdizione quanti lo subiscono: fa credere loro che, immersi nel male o nel pericolo, siano tuttavia in salvo.”

“Time is not possible without space. Everything beyond the “physical” world is either endless or eternal. Absolute void is endless and, therefore, nonexistent. Absolute void is space without space. In absolute space, every point is the same point. Absolute space is pointless and spaceless. A pointless point is out of space or place.”