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Quote by Giorgio E.S. Ghisolfi

“il fumetto è un medium nel quale è la forma a condizionare il contenuto piuttosto che l'opposto. Tali codici presuppongono l'esistenza di uno spazio [dimensione] fisico, spaziale e temporale, all'interno del quale operare. Questo spazio è singolare nel fumetto: la pagina (cartacea o digitale), e duplice nel cinema: la pellicola e lo schermo. Nel fumetto dunque gli spazi fisici di produzione e quello di fruizione coincidono, non altrettanto accade nel cinema. - pag. 89”

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Work

Superman & Co. Codici del cinema e del fumetto.

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Author

Giorgio E.S. Ghisolfi

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“La fotografia porta al cinema il codice della verosimiglianza, mentre al fumetto resta quello del disegno. [...] al fumetto (anche quando diventerà cinema di animazione) non interessa il codice della verosimiglianza, semmai l'opposto. Il disegno è per definizione il medium dell'immaginazione, della fantasia. [...] è possibile qualificare l'immagine cinematografica come tendente all'informazione, e quella del fumetto come tendente all'espressione.”

“La luce è [...] uno strumento più complesso del tratto grafico: racchiude da sola tre dei codici che nel fumetto richiedono strumenti separati, cioè forma, colore, contrasto. Il cinema è un linguaggio complesso perché possiede la complessità dell'immagine fotografica, che sempre e contemporaneamente fornisce informazioni su più livelli. - pag. 104”

“Mentre la scrittura ha scelto una direzione in cui svilupparsi, l'immagine ha continuato a frammentarsi nei modi più vari per assecondare i supporti, più o meno regolari, che aveva a disposizione, e che a loro volta dovevano armonizzarsi con gli spazi antropologici e architettonici nei quali sarebbero stati inseriti: architetture fondate su geometrie nelle quali le forme quadrata e rettangolare (rispetto a quella circolare) rappresentano la predominanza. - pag.110”

“[...] nell'ambito del processo creativo, mentre l'inquadratura è un'unità "discreta" [finita e misurabile], risultato di una segmentazione visiva dell'azione scenica prevista dalla sceneggiatura, la vignetta è, all'opposto, il risultato di un'aggregazione concettuale, derivante dall'obbligo alla sintesi costituito dallo spazio fisico della pagina e del numero di pagine. - pag. 124”

“Mentre a livello visivo, del significante, il gutter [spazio bianco fra le vignette] divide un segno iconico dal seguente, a livello di significato, in quanto spazio negativo rispetto al disegno (ma che rappresenta l'unità della pagina), il gutter unisce, perché racchiude tutto ciò che l'autore ha ritenuto di poter tralasciare, sapendo che è già nella testa del lettore, ai fini del continuum narrativo. - pag. 137”

“un'indagine condotta in termini comparativi, con gli strumenti della critica e della semiotica, sull'identità di ciascun medium, allo scopo di analizzarne i meccanismi di costruzione e di decifrazione, individuandone le radici e anche, poiché i codici vengono fruiti in un contesto sociale e culturale, saggiando, almeno in parte, la portata della loro azione e il valore della loro interazione in termini sociologici. - pag. 12”