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“Le si raggelò il sangue nelle vene. Zanne. Due lunghi canini spiccavano in mezzo agli altri denti. Aveva le zanne. Doveva essersi lasciata sfuggire un'esclamazione perché lui farfugliò: «Te l'avevo detto di non guardare.» «Dio santo» mormorò lei. «Dimmi che sono finte.» «No, non lo sono.» Mary indietreggiò lentamente fino a toccare il muro. «Ma tu che cosa... sei?» chiese con voce strozzata. «Niente sole. Strani dentacci.» Rhage trasse un profondo respiro. «Prova un po' a indovinare.»” — J.R. Ward
Le si raggelò il sangue nelle vene. Zanne. Due lunghi canini spiccavano in mezzo agli altri denti. Aveva le zanne. Doveva essersi lasciata sfuggire un'esclamazione perché lui farfugliò: «Te l'avevo detto di non guardare.»
«Dio santo» mormorò lei. «Dimmi che sono finte.»
«No, non lo sono.»
Mary indietreggiò lentamente fino a toccare il muro. «Ma tu che cosa... sei?» chiese con voce strozzata.
«Niente sole. Strani dentacci.» Rhage trasse un profondo respiro. «Prova un po' a indovinare.»