Quotessence
Home / Quotes / Quote / Image

Quote image editor Daphne du Maurier

Back to previous page

“«Questo è quel che sognavo» pensai. «Così speravo che fosse, la vita a Manderley.» Avrei voluto restare lì seduta, senza parlare, senza dover ascoltare gli altri, riponendo nel cassetto dell'eternità questo momento in cui tutti eravamo in pace, soddisfatti e un po' assopiti, perfino l'ape che ci volava attorno. Tra poco non sarebbe più stato lo stesso, sarebbero arrivati un altro giorno, un altro anno. E noi forse saremmo cambiati, non ci saremmo mai più seduti così. Qualcuno di noi sarebbe partito, o si sarebbe ammalto, o sarebbe morto: il futuro si estendeva davanti a noi, sconosciuto, imprevedibile, forse non sarebbe stato quel che volevamo, quel che avevamo disposto. Ma il momento presente era salvo, era intoccabile. Maxim e io eravamo seduti qui, mano nella mano, il passato e il futuro non avevano alcuna importanza. La sicurezza stava in questo insignificante frammento di tempo, che lui non avrebbe mai ricordato. ... Per loro era solo un dopo pranzo, le tre e un quarto di un pomeriggio qualsiasi, un'ora e un giorno come tutti gli altri. Loro - a differenza di me - non avevano il desiderio di trattenere questo momento, di salvarlo. Non avevano paura, loro.” — Daphne du Maurier

Quote 1080 x 1350 Instagram portrait
More
Platforms
Pure ratios
«Questo è quel che sognavo» pensai. «Così speravo che fosse, la vita a Manderley.» Avrei voluto restare lì seduta, senza parlare, senza dover ascoltare gli altri, riponendo nel cassetto dell'eternità questo momento in cui tutti eravamo in pace, soddisfatti e un po' assopiti, perfino l'ape che ci volava attorno. Tra poco non sarebbe più stato lo stesso, sarebbero arrivati un altro giorno, un altro anno. E noi forse saremmo cambiati, non ci saremmo mai più seduti così. Qualcuno di noi sarebbe partito, o si sarebbe ammalto, o sarebbe morto: il futuro si estendeva davanti a noi, sconosciuto, imprevedibile, forse non sarebbe stato quel che volevamo, quel che avevamo disposto. Ma il momento presente era salvo, era intoccabile. Maxim e io eravamo seduti qui, mano nella mano, il passato e il futuro non avevano alcuna importanza. La sicurezza stava in questo insignificante frammento di tempo, che lui non avrebbe mai ricordato. ... Per loro era solo un dopo pranzo, le tre e un quarto di un pomeriggio qualsiasi, un'ora e un giorno come tutti gli altri. Loro - a differenza di me - non avevano il desiderio di trattenere questo momento, di salvarlo. Non avevano paura, loro.
— Daphne du Maurier