“«Devi vedere i colori di questa città» mi disse mentre già scendevamo la scalinata. «Londra è colorata. C’è il rosso degli autobus, per esempio». Mi afferrò la mano che aveva abbandonato per permettermi di scendere le scale e quasi mi trascinò per i primi passi. «Devi vedere il verde dei parchi, l’azzurro del fiume, il rosa di certi tramonti… Londra è molto più di autobus rossi e taxi neri, vedrai cosa intendo»” LoveLondonAmoreOne LoveNew AdultLondraRagazzi Book:One Love: un amore a Londra Source: One Love: un amore a Londra
“Era una giornata perfetta per passeggiare tra i roseti, il sole splendeva alto nel cielo e la brezza mite spargeva nell’aria il profumo di quelle splendide rose rosse. Mi concentrai sulle sensazioni di benessere che stavo provando: il profumo, la frescura, la vista rilassante del parco a perdita d’occhio. Ma in fondo al cuore sapevo che il motivo della mia gioia era un altro. Il suo nome era Scott ...” RomanceRoseAmoreNew AdultNew Adult RomanceLondraAnnabelle Blue Book:One Love: un amore a Londra Source: One Love: un amore a Londra
“Era uno di quei grandi pomeriggi plumbei tipici di Londra: il sole veniva lentamente sciolto in trefoli dal respiro di un migliaio di camini che scodinzolavano all'insù, senza pudore. Quel fumo era qualcosa di più del respiro del giorno, della forza oscura - era una presenza viva che si spostava maestosa per la città. La gente andava di qua e di là, attraversando strade e piazze. Gli autobus avanzavano in uno stridio metallico, a centinaia, sui lunghi viadotti di cemento consunti da anni di uso impietoso, di cupa tetraggine, addentrandosi nel grigio della caligine, nel nero dell'untume, nel rosso del piombo, nel pallore dell'alluminio, fra mucchi di rottami che svettavano alti come caseggiati, lungo le linee secondarie che sfociavano nelle strade intasate di traffico, piene di convogli militari, di altri autobus alti, di autocarri con telone, di biciclette e di automobili, ciascuno con una origine e una destinazione diversa, muovendosi in un flusso compatto, avanzando ogni tanto a singhiozzo, il tutto sovrastato dalle immense rovine gassose del sole fra le ciminiere, i palloni di sbarramento, le linee elettriche e i camini marroni, scuri come il legno invecchiato degli interni, un marrone che s'incupisce, diventa quasi nero per un istante - forse il vero momento del tramonto - che per voi è vino, vino e consolazione.” Seconda Guerra MondialeLondraPomeriggio Plumbeo Book:Gravity’s Rainbow Source: Gravity’s Rainbow
“C'era sempre del baccano che passava attraverso l'apertura della porta: il rumore delle auto, tutte quelle auto, tutte quelle persone che si accalcavano nelle strade, tutta quella paura e la calca nelle stazioni e negli aeroporti, quella calca che costringeva a non muoversi, a aspettare, irrequieti e infelici perché in ogni momento poteva succedere qualcosa” CittàFollaLondraMetropoliSpiantatiStraniamento Author:Katharina Hacker