“Shun la stava ascoltando, però oltre la finestra, sul marciapiede, c’era un uomo che passeggiava. Lo guardò meglio e vide che aveva qualcosa al guinzaglio. Guardò ancora meglio e capì che si trattava di una pannocchia. La trascinava lasciandosi dietro un solco misto a impronte nella neve. «Lo vedi anche tu?» chiese. «Che cosa?» «Il tizio con la pannocchia.» Miyamura-san guardò. «Non reggono tutti l’alcol come noi.» Shun non riuscì a distogliere lo sguardo. «Lo so che hai ragione», disse infine, «è solo che… beh, è questo il massimo in cui posso sperare?» Stava guardando anche lei fuori, ma ora accigliata, sinceramente confusa. «Perché, Shun, in che cosa speravi?»” Disperazione Book:Col nostro sangue hanno dipinto il cielo Source: Col nostro sangue hanno dipinto il cielo