“«A Napoli la rivoluzione pochi la capiscono, pochissimi l'approvano, quasi nessuno la desidera». E Pagano aggiunse che incuteva paura proprio perché nessuno la capiva: incomprensibile, diventata mito. «Più che mito, moda» ribatté Cuoco. [...] «E poi, non è incomprensibile» proseguì, torvo, in girandola di tic. «L'idiozia dei nobili, del re, in Francia non poteva non scatenarla. E' più idiota voler far lo stesso in condizioni diverse: le rivoluzioni non s'esportano.»” RevolutionNaplesNapoli Book:Il resto di niente Source: Il resto di niente