“Era un giorno d'autunno dal colore bluastro, in compagnia di Boris Spasskij. Stavano analizzando la partita appena giocata e Miša muoveva i pezzi avanti e indietro soltanto per cercare di sacrificarli: a ogni variante proposta da Boris replicava immolando un pedone o un cavallo, per scoprire puntualmente che le combinazioni non funzionavano, la catena di mosse si spezzava in qualche anello. Eppure una via doveva esserci; doveva pur esistere il modo di presentare una nuova offerta all'altare. Si accaniva con foga, incapace di arrendersi all'evidenza, e l'amico a un certo punto gli diceva: "Senti, lo sai che non funziona cosi, vero? Che non e' possibile trovare sempre un sacrificio ?". "Si, si, lo so", rispondeva Miša sbuffando. E poi una risata: "Ma vorrei tantissimo che lo fosse! ".” FictionNovelChessChess QuotesChessmenScacchiRomanzo Italiano Book:Il Mago di Riga Source: Il Mago di Riga
“Botvinnik affermava sempre, e con orgoglio, di non giocare mai per puro piacere. Miša restava senza parole: il piacere era la ragione principale per cui lui giocava.” FictionNovelChessChess QuotesChessmenScacchiRomanzo Italiano Book:Il Mago di Riga Source: Il Mago di Riga