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Letizia Loi Quotes

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Famous Letizia Loi Quotes

“Questa è una storia di gente perduta. Non morta o scomparsa, di gente persa. A volte perdere una persona è facile come perdere un bottone. È prezioso, dai per scontato che sia sempre lì, poi ti impigli in qualcosa, o un filo si allenta o si logora, e – senza manco accorgertene, così da un momento all’altro – il bottone non c’è più. Capita così, a volte, anche con le persone. Ti volti e non ci sono più.”

“Speranza si incupì sotto lo sguardo delle nipotine, le sopracciglia bianche si incontrarono al centro della fronte e la luce aranciata dell’abat-jour marcava le rughe come trincee nere, creava ombre scure nell’incavo degli occhi e sotto il mento. «Sa Filonzana» disse. «La Filatrice» chiarì subito dopo, a beneficio delle bambine. [...] «Lei fila il destino della gente» continuò. «E lo interrompe, se deve. Zac! Taglia il filo» spiegò, mimando un paio di forbici con le dita, quasi volesse giocare a Carta-Forbici-Sasso. «Come le Parche» osservò Elena, dall’alto dei suoi dieci anni di saggezza.”

“[...] e fu allora che Elena notò il tatuaggio sul collo: sotto l’orecchio appariva un cerchio diviso in quattro parti da due linee incrociate. Ogni quarto era riempito da righe che formavano un diverso motivo, a volte più strette, altre più larghe, ondulate o riempite da puntini. Una pintadera, il timbro con cui fin dall’età nuragica si usava marchiare il pane per portarlo al forno comune o colorarsi il corpo, per segnare l’appartenenza a una precisa famiglia. Il simbolo, diverso per ogni casa, era sopravvissuto tra i cacciatori per riconoscersi tra loro come facenti parte di un’unica gilda, pur facendo parte di ceppi differenti.”

“Nel mentre, Aurora cominciò a recitare un brebu, una preghiera – o forse sarebbe stato più corretto chiamarlo incantesimo – in sardo, le cui origini risalivano a ben prima dell’arrivo del cristianesimo, quando i popoli veneravano la terra e il cielo sotto il nome di una sola Dea, la Madre. I brebus potevano avere molti fini, ma questo era cantato affinché lo spirito trovasse pace.”

“D’un tratto gli androidi prodotti dalla Hoffman & Sons parevano più umani degli umani stessi, si mescolavano nel grigio di Londra, tra le carrozze a scoppio e il vapore denso, lasciando in mostra protesi meccaniche come le persone esibivano tratti animali. E non era finita lì, molta gente stava ancora mutando, spariva dalla circolazione per qualche tempo e poi saltava fuori con un aspetto sorprendente. Cominciai a chiedermi quando sarebbe venuto il mio turno, quale aspetto avrei preso e quanto avrebbe condizionato le nostre vite.”