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Lettere contro la guerra

Book by Tiziano Terzani · 7 quotes · Civiltà, Cultures, Empathy

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Lettere contro la guerra Quotes

“Lubię pisać listy. Zawsze myślałem, że gdybym urodził się w bogatej rodzinie i trzysta lat temu tam, gdzie urodziłem się w biedzie, we Florencji, chciałbym tylko podróżować po całym świecie, żeby pisać listy. Dziennikarstwo do pewnego stopnia pozwoliłó mi robić coś podobnego, ale byłem ograniczony iłością miejsca, terminami, wymogami języka. Teraz w końcu mogę po prostu pisać listy.”

“Quassù, la sensazione che la natura ha una sua presenza psichica è fortissima. A volte, quando tutto imbacuccato contro il freddo mi fermo ad osservare, seduto su un grotto, il primo raggio di sole che accende le vette dei ghiacciai e lentamente solleva il velo di oscurità, facendo emergere catene e catene di altre montagne dal fondo lattiginoso delle valli, un’aria di immensa gioia pervade il mondo ed io stesso mi ci sento avvolto, assieme agli alberi, gli uccelli, le formiche: sempre la stessa vita in tante diverse, magnifiche forme.”

“I tablighi, come molti altri elementi non necessariamente fondamentalisti del mondo islamico, hanno una più generica e più esistenziale aspirazione: quella semplicemente di condurre un'esistenza diversa dalla nostra, di vivere secondo altri principi, di stare fuori dai meccanismi internazionali che loro vedono dominati da leggi e valori di stampo esclusivamente occidentale.. [...] A torto o a ragione, molti percepiscono la globalizzazione come uno strumento della nostra «civiltà atea e materialistica» che, appunto attraverso l'espansione dei mercati, diventa sempre più ricca e più forte a scapito del loro mondo. [...] Da qui la reazione difensiva e il ricorrere all'Islam come a un rifugio. La religione diventa l'arma ideologica contro [...] l'occidentalizzazione. [...] A noi può parere strano, ma 'è oggi nel mondo un crescente numero di persone che non aspira ad essere come noi, che non insegue i nostri sogni, che non ha le nostre aspettative e i nostri desideri.”