Quotessence
Home / Quotes / Quote by Ugo Ojetti

Quote by Ugo Ojetti

“– Belle invenzioni il telegrafo, il telefono, la radio, la ferrovia, il volo. Eppure l'uomo resta quello ch'era prima. – Hai ragione, ma adesso può in un giorno fare il doppio di male e il doppio di bene.”

Quote by Ugo Ojetti

Work

Sessanta

Browse quotes and source details for this work. more

Author

Ugo Ojetti

Browse famous quotes and profile details for Ugo Ojetti. more

You May Also Like

“Tu ancora non puoi sapere dove approderai. Ma chi incomincia a cercare ciò che ama finirà sempre per amare ciò che trova. Ti metti in cammino verso Est e magari raggiungi l'Ovest. Non è importante adesso. L'importante è mettersi in cammino. Altrimenti non arriverai da nessuna parte. E passerai il resto della tua vita a disprezzarti per ciò che avresti potuto essere e non sei stato. La meta iniziale del viaggio rappresenta solo lo stimolo per partire”

“È qui la differenza con gli altri mammiferi: mentre nei placentati è il cucciolo che deve suggere il latte, il neonato marsupiale di questa pompa muscolare non ha affatto bisogno. E, guarda caso, è proprio per evoluzione di quei muscoli che noi placentati sviluppiamo una mimica facciale. Quella che, come insegnava Darwin, consente l'espressione delle emozioni.”

“Forse era vero quello che dicevano gli shuar riguardo all'olfatto dei felini? «Il tigrillo capta l'odore di morto che molti uomini mandano senza saperlo». Prima alcune gocce, poi degli zampilli pestilenziali, si mescolarono all'acqua che entrava dagli squarci nella canoa. Il vecchio capì che l'animale era impazzito. Gli pisciava addosso. Lo marcava come sua preda, considerandolo morto prima ancora di affrontarlo.”

“Li trattiamo con condiscendenza per la loro incompiutezza, per il tragico destino d'aver preso forma tanto al di sotto di noi. E in questo sbagliamo, e sbagliamo di grosso. Perché l'animale non ha la sua misura nell'uomo. In un mondo più antico e completo del nostro, essi si muovono - completi e compiuti - dotati di un'estensione dei sensi che noi abbiamo perso, o che non abbiamo mai raggiunto, ispirati da voci che noi non udiremo mai. Non sono nostri fratelli, non sono nostri sottoposti; sono altre nazioni, catturati insieme a noi nella rete della vita e del tempo, prigionieri con noi dello splendore e del travaglio della Terra.”