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Quote by Johann Georg Hamann

“The purity of a language dispossesses it of its wealth; a correctness that is all too rigid takes away its strengh and manhood. In a city as big as Paris, forty learned men are procured each year, at no expense, who infalliably know what is pure and polite in their mother tongue and what is neccessary for the monopoly of this junkshop.”

Quote by Johann Georg Hamann

Work

Writings on Philosophy and Language

This book delves into the complex relationship between philosophical thought and the use of language, examining various theories and concepts from both historical and contemporary perspectives. more

Author

Johann Georg Hamann
Johann Georg Hamann

Johann Georg Hamann was a German philosopher known for his critical thinking of the Enlightenment and his contributions to religious philosophy. His ideas had a profound impact on later German philosophy. more

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“Ci penso spesso sai? Bisognerebbe prestare più attenzione alle parole, perché quando saluti un amico, in un certo senso, è sempre un addio. Diamo per scontato che ci sia il tempo per riconciliarsi, per sistemare le cose, per chiarire tutti i piccoli merdosi punti oscuri. Ma non è sempre vero. A volte il tempo non c'è e l'ultima parola che resta è inevitabilmente qualcosa di molto lontano da quello che avresti voluto dire prima di un addio.”

“Le parole bestiali che ci lasciamo scappare rimordono più fortemente delle azioni più nefande cui la nostra passione c’induca. Naturalmente designo come parole solo quelle che non sono azioni, perché so benissimo che le parole di Jago, per esempio, sono delle vere e proprie azioni. Ma le azioni, comprese le parole di Jago, si commettono per averne un piacere o un beneficio e allora tutto l’organismo, anche quella parte che poi dovrebbe erigersi a giudice, vi partecipa e diventa dunque un giudice molto benevolo. Ma la stupida lingua agisce a propria e a soddisfazione di qualche piccola parte dell’organismo che senza di essa si sente vinta e procede alla simulazione di una lotta quando la lotta è finita e perduta. Vuole ferire o vuole accarezzare. Si muove sempre in mezzo a dei traslati mastodontici. E quando son roventi, le parole scottano chi le ha dette.”

“I sorrisi discreti sono i più preziosi, sono come i baci lievi, le mani sulla spalla, i mormorii delicati, si danno senza aspettarsi niente in cambio. Nello spazio di un secondo, lei mi ha ricordato quel sapore che le parole non avranno mai. Quell’ascendente che il reale conserva sulla letteratura. L’effimero. Il bello di un sorriso discreto è che scompare subito dopo essere comparso, senza lasciarvi le parole per descriverlo.”