“Costanza non capiva sino in fondo, ma non poneva domande, tanto le piacevano quelle passeggiate in carrozza, seduta orgogliosa accanto al fratello maggiore, su e giù per il lungomare. Da un lato c'erano i grandi palazzi nobiliari con le loro terrazze lussureggianti. Sul marciapiede gremito di gente benvestita per la passeggiata si aprivano i caffè della Marina, davanti ai quali si fermavano le carrozze per il gelato. La strada costeggiava il mare limpido, tranquillo, su cui si rifletteva a occidente, magnifico, il lare protettore: Monte Pellegrino. I camerieri li servivano in carrozza. Si facevano strada in mezzo ai clienti seduti ai tavolini e alla gente che passeggiava davanti a loro tenendo in bilico sul braccio teso in alto, sulle teste dei passanti, grandi vassoi rotondi con sopra bicchieri d'acqua e coppette di metallo argentato piene di gelato rasato al bordo. Su ognuna era infilzato un biscotto tubolare, croccante. Costanza era golosa: assaporava con voluttà persino l'acqua dolce e rinfrescante, che sorbiva a piccoli sorsi dopo il gelato.”
Quote by Simonetta Agnello Hornby
Book:La zia marchesa
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La zia marchesa
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