“Ma a volte c’è un qualcosa di febbrile, di morboso, nell’andatura del flâneur. Vaga per la città, sembra alla ricerca di una chimera. La sua meta è confusa o irraggiungibile. La sua andatura si fa nervosa, esasperata: pare un uomo in fuga. Il flâneur fugge la banalità della vita comune. Fugge i ricordi e gli spettri della sua interiorità. Lo sfavillare dell’apparenza fenomenica riempie la cavità vuota del suo io. Il flâneur è un uomo gettato nella strada da un’inquietudine, sospinto da un’ansia di ricerca che lo perseguita e lo distingue da coloro che se ne stanno placidamente seduti al tavolino di un caffè. Come una bestia indomita, il flâneur vaga per la città irrequieto. Si abbandona alla folla come una carcassa all’onda, si lascia invadere dal soffio liberatorio dell’anarchia. E c’è qualcosa di voluttuoso, quasi di orgiastico, in questa dissoluzione.”
Quote by Federico Castigliano
Work
Flâneur: The Art of Wandering the Streets of Paris
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