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Quote by Muriel Barbery

“Il bello è ciò che cogliamo mentre sta passando. È l’effimera configurazione delle cose nel momento in cui ne vedi insieme la bellezza e la morte. Questo significa che è così che dobbiamo vivere? Sempre in equilibrio tra la bellezza e la morte, tra il movimento e la sua scomparsa? Forse essere vivi è proprio questo: andare alla ricerca degli istanti che muoiono.”

Quote by Muriel Barbery

Work

The Elegance of the Hedgehog

This novel intertwines the lives of a reclusive museum curator and a young, troubled schoolgirl, revealing their shared appreciation for the beauty of art and the complexities of life. The narrative delves into themes of isolation, intellectual curiosity, and the search for meaning in a modern world. more

Author

Muriel Barbery
Muriel Barbery

Muriel Barbery, born on May 28, 1969, is a renowned French novelist. Her works are known for their unique perspective and profound thinking, which have won her a wide audience. more

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“Esistono molti tipi di deserto, pensava Scheggia. Ma i più desolati sono quelli dove non c'è sabbia. Sono quelli della nostra mente, quelli che ci circondano quando le cose incominciano ad andare male, quelli che leggiamo negli occhi di chi ci saluta ma guarda altrove, di chi ci stringe la mano morbidamente ma sorride in modo strano, di chi dice di credere in noi e sta già pensando come fregarci.”

“Anche se le fiamme dipingevano sul corpo di Kirien una miriade di sfumature diverse, la sua natura non era fatta per le mezze misure. Lui era come il deserto: crudele e inclemente. Arido, ma allo stesso tempo ricco. Nel momento in cui ti avvolgeva, ti costringeva a temerlo. Una volta che avevi assaporato le sue albe e la profondità dei suoi spazi, però, non potevi più farne a meno. E così si sentiva Tira in quel momento: spaventata dalla sua ruvidezza, ma allo stesso tempo affascinata da ciò che era certa si nascondesse oltre la spessa coltre di indifferenza e reticenza che lo costringeva a chinare la testa ed obbedire a qualsiasi ordine gli fosse stato dato.”

“Richard então se lembra de que, passeando entre videiras com um colega vienense por ocasião de um simpósio no sul da Áustria, o colega de repente se deteve, inspirou profundamente o ar e perguntou-lhe se também ele estava sentindo o cheiro: o siroco vem da África, disse, atravessa os Alpes e, às vezes, chega mesmo a trazer consigo areia do deserto. E, de fato, nas folhas das videiras podia-se ver uma fina camada de poeira avermelhada vinda da África. Richard passou o dedo por uma das folhas e notou como aquele pequeno gesto de súbito deslocava seu ângulo de visão e seu senso de medida.”