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Quote by Folco Quilici

“Uomini che fino a ieri erano padroni del loro destino, in quella foresta che era il loro mondo, portano ora mucchi di rifiuti che s'accumulano nelle profonde buche scavate dai bulldozer; non è nemmeno l'integrazione del lavoro della miniera o nell'interno degli impianti. È un impiego che (sembrerebbe volutamente) lascia gli aborigeni ai margini delle strade dei bianchi e della loro civiltà. Non più liberi cacciatori, ma solo miserabili raccoglitori di rifiuti altrui. Per questo, forse, l'aver incontrato dopo questi gruppi "integrati" di Gove, i gruppi ancora liberi di Oenpelly ha avuto per me un senso particolare. È stato come avere la diretta misura del fenomeno che antropologi ed etnologi chiamano acculturazione; la misura di un assassinio culturale collettivo, in nome del progresso. La morte di civiltà diverse, siano esse quelle di centinaia di milioni di uomini - in Africa, nell'Asia del Sud, in America meridionale e centrale - sia quella di poche migliaia di individui come gli aborigeni d'Australia.”

Quote by Folco Quilici

Work

L'alba dell'uomo

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Author

Folco Quilici

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“Una cosa è certa: mentre le conoscenze e la potenza dell'uomo aumentano con incommensurabile e sempre crescente rapidità, le sue virtù e la sua saggezza non si sono visibilmente sviluppate nel corso dei secoli. Il cervello dell'uomo moderno non è sostanzialmente diverso da quello dell'umanità che ha combattuto e amato su questa terra milioni di anni fa. La natura dell'uomo è rimasta praticamente immutata. In condizioni di tensione sufficientemente acuta - per la fame, la paura, lo scatenamento degli istinti guerreschi, o pesino per un freddo delirio intellettuale - l'uomo moderno che conosciamo cosi bene commetterà gli atti più terribili, e la sua donna lo spalleggerà. (Thoughts and Adventures)”

“Siamo entrati in una nuova fase culturale - possiamo chiamarla «Era del Cinema» - in cui la più sorprendente perfezione della tecnica scientifica è consacrata a oggetti puramente effimeri, senza alcun riguardo alla loro giustificazione ultima. Sembra quasi che si stia sviluppando una nuova società che non riconoscerà alcuna gerarchia di valori, alcuna autorità intellettuale, alcuna tradizione sociale o religione, ma che vivrà per il presente, in un caos di pura sensazione.”