Quotessence
Home / Quotes / Quote by Max Jammer

Quote by Max Jammer

“No soy ateo y no creo que me pueda llamar panteísta. Estamos en la misma situación que un niño que entra en una biblioteca enorme llena de libros escritos en muchos idiomas. El niño sabe que alguien debe haber escrito esos libros. No sabe cómo. No entiende las lenguas en las que fueron escritos. El niño presiente oscuramente un orden misterioso en la disposición de los libros, pero no sabe cuál es. Tal es, me parece a mí, la actitud de hasta el más inteligente de los seres humanos ante Dios. Vemos un universo maravillosamente ordenado y sujeto a ciertas leyes. Nuestras mentes limitadas intuyen la fuerza misteriosa que mueve las constelaciones”

Quote by Max Jammer

Work

Einstein and Religion: Physics and Theology

Browse quotes and source details for this work. more

Author

Max Jammer

Browse famous quotes and profile details for Max Jammer. more

You May Also Like

“Por cada pilriteiro dar os seus pilritos é que o mundo é variado, inesperado, e o cântico humano ressoa como um coro imenso numa catedral... Evidentemente que nem todas as existências têm a mesma significação. Mas, em última análise, também as menos relevantes são indispensáveis ao conjunto. Enriquecem-no. Sem elas, certas horas intermédias e simples, duma expressividade humilde, ficariam por revelar. E a harmonia é o todo, o grande e o pequeno de braço dado.”

“Los hombres no se contentan con consolarse mediante cuentos de dios y gigantes, o limitando sus pensamientos a los asuntos cotidianos de la vida. También construyen telescopios, satélites y aceleradores, y se sientan en sus escritorios durante horas interminables tratando de descifrar el significado de los datos que reúnen.”

“Avrei potuto parlargli di come sia un miracolo che il nostro pianeta non venga colpito da un asteroide di grandi dimensioni, considerata l’enorme mole di rocce che gravitano nello spazio. Di come immaginiamo l’universo vuoto quando in realtà è pieno di pietre e granelli di ogni tipo, di come i finestrini della Stazione spaziale internazionale si ricoprano di continuo di polvere e di quanto sia facile vedere da lassú una «stella cadente», un meteorite che impatta con l’atmosfera. Che è tutto in un equilibrio instabile e magico attorno a noi, che nonostante sfreccino oggetti a velocità incredibili a un passo dal nostro naso, siamo ancora qui, a goderci il sole e il mare, e di come qualcuno ritenga che siano stati proprio i grandi impatti del passato a regalarci quest’inaspettata villeggiatura sulla Terra, perché potrebbe essere stato un urto a far inclinare l’asse terrestre (che ci fa apparire il pianeta un po’ abboccato su un lato) cosí da permettere al globo di essere raggiunto nel suo insieme dal Sole. È grazie a questa inclinazione se esistono le stagioni. Ed è stato sempre un impatto a far sparire i dinosauri e a permettere quindi l’entrata in scena dei mammiferi e dell’uomo. Questo dovrò tentare di spiegare un domani a mio figlio: che la vita riparte sempre e che gli scontri a volte portano anche qualcosa di buono. Certo, lo andassero a spiegare ai dinosauri.”