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Quote by Lorelei Balansa

“Instead of lying to children about fairytales and superstitions, we should be teaching them not to be gullible. A child can be taught to be intelligent, maybe even more than an adult.”

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Author

Lorelei Balansa

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“Kat looked at them as they spoke, wanting to say something. She'd told me often enough that the nursery wasn't without its problems. It wasn't all singing and painting rainbows. But she believed that children were innocent parrots of their mothers' and fathers' prejudices. Wickedness wasn't innate. Well, she hadn't seen what Lennie Sturzaker used to do to me. No, some children are like pigs in a wood. Weaknesses to them are as pungent as truffles.”

“Adesso al check-in, alla domanda "corridoio o finestrino?", rispondo "ovunque, purché non sia vicino a un bambini" e la hostess di terra, vittima anch'ella dietro il suo sorriso, mi guarda con comprensione. Entrambe siamo consapevoli che non c'è alcuna possibilità che una creatura di tre anni non rompa i coglioni a nessuno per la durata di un volo di nove ore e ogni mammina che imbarca un pargolo questo lo sa benissimo. È lei a mettere in conto che, in nome della presunta tenerezza che dovrebbe ispirare il suo bambino, le persone che incontrerà sopporteranno senza lamentarsi una quota di molestie che non hanno scelto. Questo tipo di mammina si incazza quando l'attesa tolleranza non si manifesta e cerca di ribaltare il piano delle cose. Diventa giudicante. Stizzita dice: "Ma è un bambini", come fosse il suo lasciapassare per imporlo al mondo. Lo vedo anch'io che è un bambino, dannata mammina, ma è proprio la ragione per cui non dovrebbe essere qui, tra adulti che non hanno e non vogliono bambini o che li hanno responsabilmente affidati ad altre persone pagate per subirli, invece che pretendere che i presenti di un intero ristorante, di un aereo o di uno scompartimento si imprivvisino gratis puericultrici, nonni e babysitter del tuo pargolo irrequieto.”

“Secondo te mi sento così inutile perché non ho figli da guardar crescere?" mi ha chiesto mentre facevamo i piatti. "Ma come non ne hai, hai sposato un bambinone che non se ne andrà mai di casa, non patirai neanche la sindrome del nido vuoto." Con le mani nella schiuma del lavello abbiamo riso, ma eravamo un dittico strano e pietoso, lei giovane già coi rimpianti e io vecchia con ancora delle pretese.”