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Quote by Soetsu Yanagi

“Io credo che il lavoro manuale sia così essenziale, così naturale, che il bisogno irresistibile di farvi ricorso non cesserà mai di manifestarsi. Inoltre la caratteristica intrinseca dell'opera artigianale è quella di mantenere un contatto vivo e costante col cuore dell'uomo, e così il lavoro acquista una qualità umana. Tutto ciò che nasce dalla macchina è figlio del cervello e quindi manca di umanità.”

Quote by Soetsu Yanagi

Work

The Unknown Craftsman: A Japanese Insight into Beauty

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Author

Soetsu Yanagi

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“Sarebbe opportuno creare delle associazioni o delle corporazioni a tutela degli artisti onesti, per salvaguardare gli interessi finanziari di chi produce oggetti fatti a mano, o con le macchine, dai tentacoli delle vendite su larga scala. Per raggiungere questo scopo, è essenziale tendere a una sempre più profonda etica della produzione, a un più profondo senso religioso nella vita quotidiana. Quella dell'artigianato non è solo una questione spirituale: il lavoro, manuale o meccanizzato, volgerà al peggio in mancanza di una preparazione spirituale.”

“Una cosa utile non può essere poco pratica o fragile in quanto esiste una stretta relazione fra funzione e bellezza. Un oggetto per essere utile deve essere affidabile, e non perdona nessuna indulgenza. Nel creare un oggetto destinato all'uso pratico, chi lo fa non pone se stesso in primo piano o nel caso specifico, in superficie. In questi oggetti l'errore, l'autoaffermazione sono ridotti al minimo. È questo forse un altro dei motivi per cui le cose d'utilità pratica sono belle. Secondo me, gli oggetti il cui creatore rimane anonimo hanno facile accesso alla bellezza: il fatto che i più begli esempi di arte funzionale esistenti al mondo siano quasi sempre quelli che non hanno avuto l'opportunità di recare la firma di chi li ha fatti, dovrebbe far riflettere molto seriamente.”

“Quando una tradizione muore essa deve essere sostituita dagli artisti che lavorano a livello individuale. Questi però non hanno il compito di lavorare da soli o per se stessi, ma di aprire la strada per creare una nuova tradizione. Proprio per questa ragione è auspicabile che essi siano dotati di una forte consapevolezza sociale. Se così non sarà, non potranno essere di alcun aiuto alla società nella quale vivono, anche se personalmente raggiungono la salvezza. Senza una salvezza collettiva il mondo dell'artigianato non può prosperare. È questo il punto centrale attorno al quale ruota la differenza tra la missione del puro e semplice artista e quella dell'artigiano. Del primo si dirà che va per la sua strada, del secondo invece che egli procede di pari passo con la società. La caratteristica principale dell'artigianato consiste nella diffusione dell'uso dei suoi prodotti: l'utilità è più importante dell'apprezzamento estetico. Secondo me l'opera d'arte non solo non dovrebbe essere un'esistenza autonoma, ma dovrebbe armonizzarsi con l'impiego pratico. Solo in questo caso si manifesterà la sua vera bellezza.”

“Le veniva comandata di cambiare in un nuovo rimorso un mezzo di espiazione. La sventurata tentò tutte le strade per esimirsi dall’orribile commando; tutte, fuorché la sola ch’era sicura, e che le stava pur sempre aperta davanti. Il delitto è un padrone rigido e inflessibile, contro cui non divien forte se non chi se ne ribella interamente. A questo Gertrude non voleva risolversi; e ubbidì.”

“«Il senso pratico lo si acquista a fatica, non casca giù dal cielo. E noi, invece, son quasi duecento anni che ci hanno disabituati dallo svolgere qualsiasi attività pratica... Magari c'è fermento di idee,» disse rivolto a Petr Petròviè, «c'è desiderio di bene, anche se in forma infantile; e c'è perfino della gente onesta, nonostante l'enorme numero di imbroglioni piovuti qui da tutte le parti; ma il senso pratico, malgrado tutto, non lo si vede! Il senso pratico non è roba di tutti i giorni.» «Non sono d'accordo con voi,» ribatté Pëtr Petròviè, visibilmente compiaciuto. «Certo, esistono delle infatuazioni, delle irregolarità, ma bisogna anche essere indulgenti: le infatuazioni testimoniano della passione per la causa, e dell'ambiente esterno sbagliato con cui la causa deve fare i conti. Se poi è stato fatto poco, bisogna anche tener presente che c'è stato poco tempo. Non starò a parlare dei mezzi. Inoltre, secondo il mio punto di vista personale, se vi interessa conoscerlo, qualcosa è stato fatto: si sono diffuse idee nuove utili, e nuovi e utili libri che hanno preso il posto di quelli di prima, che avevano carattere fantastico e romantico; la letteratura va acquistando un carattere più maturo; molti pregiudizi dannosi sono stati sradicati e messi alla berlina... In una parola, ci siamo irrevocabilmente staccati dal passato, e questo, secondo me, è già un lavoro serio...»”