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Quote by Emilia Dłużewska

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Emilia Dłużewska

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“Le veniva comandata di cambiare in un nuovo rimorso un mezzo di espiazione. La sventurata tentò tutte le strade per esimirsi dall’orribile commando; tutte, fuorché la sola ch’era sicura, e che le stava pur sempre aperta davanti. Il delitto è un padrone rigido e inflessibile, contro cui non divien forte se non chi se ne ribella interamente. A questo Gertrude non voleva risolversi; e ubbidì.”

“«Il senso pratico lo si acquista a fatica, non casca giù dal cielo. E noi, invece, son quasi duecento anni che ci hanno disabituati dallo svolgere qualsiasi attività pratica... Magari c'è fermento di idee,» disse rivolto a Petr Petròviè, «c'è desiderio di bene, anche se in forma infantile; e c'è perfino della gente onesta, nonostante l'enorme numero di imbroglioni piovuti qui da tutte le parti; ma il senso pratico, malgrado tutto, non lo si vede! Il senso pratico non è roba di tutti i giorni.» «Non sono d'accordo con voi,» ribatté Pëtr Petròviè, visibilmente compiaciuto. «Certo, esistono delle infatuazioni, delle irregolarità, ma bisogna anche essere indulgenti: le infatuazioni testimoniano della passione per la causa, e dell'ambiente esterno sbagliato con cui la causa deve fare i conti. Se poi è stato fatto poco, bisogna anche tener presente che c'è stato poco tempo. Non starò a parlare dei mezzi. Inoltre, secondo il mio punto di vista personale, se vi interessa conoscerlo, qualcosa è stato fatto: si sono diffuse idee nuove utili, e nuovi e utili libri che hanno preso il posto di quelli di prima, che avevano carattere fantastico e romantico; la letteratura va acquistando un carattere più maturo; molti pregiudizi dannosi sono stati sradicati e messi alla berlina... In una parola, ci siamo irrevocabilmente staccati dal passato, e questo, secondo me, è già un lavoro serio...»”

“Se, ad esempio, fino ad oggi mi dicevano: ‹ama gli altri› e io li amavo, che cosa ne veniva fuori?» riprese a dire Pëtr Petròviè, forse un po' troppo frettolosamente. «Ne veniva fuori che stracciavo il mio caffettano a metà, lo dividevo con il mio prossimo, e ambedue rimanevamo seminudi, secondo il proverbio russo: ‹Se corri dietro a troppe lepri, non ne acchiappi nemmeno una›. La scienza invece dice: ama innanzitutto te stesso, poiché a questo mondo tutto è basato sull'interesse personale. Se amerai te stesso, farai bene i tuoi affari e il tuo caffettano rimarrà intero. La verità economica, poi, aggiunge che più ci sono, in seno alla società, iniziative private organizzate e, per così dire, caffettani interi, tanto più numerosi sono i saldi puntelli su cui essa si regge, e tanto meglio vi si sviluppa anche la causa comune. Di conseguenza, nell'acquistare unicamente ed esclusivamente per me, con ciò stesso è come se acquistassi per tutti, e così il mio prossimo riceve qualcosa di più di un caffettano lacero; e non da singole elargizioni di privati, ma per effetto della generale prosperità. È un'idea semplice, ma disgraziatamente per troppo tempo non è venuta in mente a nessuno, offuscata dagli entusiasmi e dalle fantasticherie, mentre non ci vuol poi molto acume, sembrerebbe, per capire...»”