Quotessence
Home / Quotes / Quote by Machado de Assis

Quote by Machado de Assis

Work

Contos Completos de Machado de Assis, Volume 1

Browse quotes and source details for this work. more

Author

Machado de Assis
Machado de Assis

Brazilian novelist, considered one of the greatest writers in the Portuguese language. His works deeply reveal the contradictions and conflicts of Brazilian society, and have had a profound impact on literature both in Brazil and around the world. more

You May Also Like

“(...) sem dúvida que uma relação pessoal se não inicia na linguagem, particularmente nesta linguagem decalcada de meus monólogos de orador, e que as relações pessoais criam antes a sua linguagem própria. Creio bem que assim é, e a fala poderia então não mais ser por vezes que a barragem, o muramento para esse contacto com os outros que me têm vindo a devir insustentável e, se não desejado, oh, por forma nenhuma desejado creia-me, tido na conta de sal da vida, motor primeiro para, não a alegria, que me parece coisa frívola e acidental, mas para um certo contentamento, uma certa convicção.”

“All'uscita del paese si dividevano tre strade: una andava verso il mare, la seconda verso la città e la terza non andava in nessun posto. Martino lo sapeva perché l'aveva chiesto un po' a tutti e da tutti aveva avuto la stessa risposta: - Quella strada lì? Non va in nessun posto! E' inutile camminarci. - E fin dove arriva? - Non arriva da nessuna parte - Ma allora perché l'hanno fatta? - Ma non l'ha fatta nessuno, è sempre stata lì! - Ma nessuno è mai andato a vedere? - Oh sei una bella testa dura! Se ti diciamo che non c'è niente da vedere... - Non potete saperlo se non ci siete stati mai.”

“Occorre una certa distanza tra le due parole, occorre che l'una sia sufficientemente estranea all'altra, e il loro accostamento discretamente insolito, perché l'immaginazione sia costretta a mettersi in moto per istituire tra loro una parentela, per costruire un insieme (fantastico) in cui i due elementi estranei possano convivere. Perciò è bene scegliere il binomio fantastico con l'aiuto del caso. Le due parole siano dettate da due bambini, all'insaputa l'uno dell'altro; estratte a sorte; indicate da un dito che non sa leggere in due pagine lontane del vocabolario. [...] Nel «binomio fantastico» le parole non sono prese nel loro significato quotidiano, ma liberate dalle catene verbali di cui fanno parte quotidianamente. Esse sono «estraniate», «spaesate», gettate l'una contro l'altra in un cielo mai visto prima. Allora si trovano nelle condizioni migliori per generare una storia." 4. Il binomio fantastico, pp. 18-19”