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Anna Premoli Quotes

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Famous Anna Premoli Quotes

“Se proprio dovessi esprimere un’opinione personale, definirei gli stagisti carne da macello, l’ultimo anello della catena sociale finanziaria, ma indignarsi per cose sensate non va più di moda da tanto di quel tempo che davvero non vedo perché tocchi a me far notare certe ovvietà. La mia coscienza registra ma rimane in silenzio. Le persone lo fanno per cose di gran lunga peggiori.”

“Sono grato alla svolta green dell’amministrazione comunale di qualche anno fa, che ha imposto il famoso ticket per varcare le porte dei Bastioni. Io, felice e soddisfatto residente dei quartieri centrali da quando, qualche annetto fa, mi sono trasferito in zona Moscova, mi trovo ora nell’invidiabile condizione di poter percorrere strade ben più libere. Non riesco a comprendere come si possa definire “sensibilità ecologica” una tassa che di fatto pretende il pagamento di un balzello da tutti quelli che non hanno un portafoglio sufficientemente gonfio da potersi permettere una casa in una delle zone migliori della città e prevede quindi che l’inquinamento debba rimanere a uso e consumo dei meno abbienti. In centro aria pulita, fuori lo smog… Che assurdità. Quasi m’indignerei, se solo fossi il tipo di persona adatta. Ma ovviamente non lo sono. Nemmeno per sbaglio. A differenza degli altri, non fingo interesse verso cause buoniste e politicamente corrette. Quindi, per carità, andate avanti a essere tutti finti ecologisti. Io, dal mio canto, continuerò a guidare indisturbato la mia Maserati per le strade libere della città.”

“La prima cosa che faccio, salutata la Maserati, è cercare dentro la mia giacca il pacchetto di sigarette a cui non riesco proprio a rinunciare. Sono perfettamente cosciente che questa roba uccida. Non devono scrivermelo con proclami più o meno catastrofisti su ogni lato del pacchetto. Ho un quoziente d’intelligenza sorprendentemente alto, e sì, so benissimo che fumare di certo non mi allungherà la vita. Ma non lo farà nemmeno lo stress quotidiano a cui sono sottoposto, o l’aria insalubre che si respira in quasi ogni città degna di tale nome. Perciò, visto che sono già venuto a contatto con sufficienti cause di morte prematura, non vedo perché privarmi delle mie amate sigarette. Morirò, siamo d’accordo. Ma lo faranno anche tutti gli altri che insistono con il rompermi le scatole per via del fumo. Qualcuno, probabilmente, morirà persino prima di me. Perché è così che vanno le cose in genere. Storte e ingiuste. Mica sono stato io a scrivere le regole del gioco…”

“Essere felice per me è stato un lungo lavoro. Ci sono persone naturalmente portate alla felicità, che nascono con il grande dono di saper davvero gioire anche delle piccole cose, e poi ci sono gli esseri umani come me, che per il fatto di sentirsi inadeguati tendono a sabotare le proprie possibilità di essere felici. Perché per imparare a cercare la felicità ho avuto bisogno di superare varie fasi: accettare me stessa e le mie debolezze e prendere coscienza che spesso e colatori la felicità è una scelta consapevole. Le cose belle e brutte capitano a tutti, ma la differenza la facciamo noi.”