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The Human Condition

Book by Hannah Arendt · 7 quotes · Il Lavoro, Beginning, Birth

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The Human Condition Quotes

“The miracle that saves the world, the realm of human affairs, from its normal, ‘natural’ ruin is ultimately the fact of natality, in which the faculty of action is ontologically rooted. It is, in other words, the birth of new [people] and the new beginning, the action they are capable of by virtue of being born. Only the full experience of this capacity can bestow upon human affairs faith and hope.”

“La nascita e la morte degli esseri umani non sono semplici eventi naturali,ma sono connesse a un mondo in cui singoli individui - uniche, insostituibili e irripetibili entità - appaiono o da cui scompaiono. La morte e la nascita presuppongono un mondo che non è in costante movimento,ma la cui durevolezza e relativa permanenza rendono possibili l'apparizione e la scomparsa, un mondo esistente prima che un qualsiasi individuo vi facesse la sua apparizione e che sopravviverà quando infine scomparirà.”

“La razón por la que puede ser prudente desconfiar del juicio político de los científicos no es fundamentalmente su falta de carácter—que n o se negaran a desarrollar armas atómicas—o su ingenuidad—que no entendieran que una vez desarrolladas dichas armas serían los últimos en ser consultados sobre su empleo—, sino concretamente el hecho de que se mueven en un mundo donde el discurso ha perdido su poder.”

“La fatica e la pena", per ottenere i beni necessari alla vita, e il piacere di "incorporarli" sono così strettamente legati assieme nel ciclo biologico che la perfetta eliminazione della pena e dello sforzo del lavoro non solo spoglierebbe la vita biologica dei suoi piaceri più naturali, ma priverebbe la vita specificamente umana della sua stessa vivacità e vitalità. La condizione umane è tale che la pena e lo sforzo non sono semplici sintomi, che possono essere rimossi senza cambiare la vita stessa; sono piuttosto modi in cui la vita, insieme con la necessità cui è legata, si fa percepire. Per i mortali, la "facile vita degli dei" sarebbe una vita senza vitalità.”