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Ross Poldark

Book by Winston Graham · 20 quotes · Poldark Saga, Poldark, Ross Poldark

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Ross Poldark Quotes

“Era prassi comune per i giovani ricchi portarsi a letto le sguattere. La differenza era che non le rapivano quando erano ancora minorenni. Be’, adesso lei era grande, grande abbastanza da sapere quello che voleva e sveglia abbastanza da intuire quello che voleva lui ancora prima di lui. Che problema aveva? Gli mancava il senso dell’umorismo che avrebbe potuto vivacizzargli l’esistenza? Ogni sua azione doveva essere per forza mortalmente seria? Un peso che schiacciava mente e mani? L’amore era uno svago; tutti i poeti ne avevano decantato la leggerezza, la levità; solo gli ottusi sollevavano barriere di ideali e di coscienza. L’aria era immobile quella sera. Era raro che la temperatura restasse così alta fin dopo il tramonto.”

“Quella sera niente gli sembrava chiaro. Coloro che declamavano parole dolci erano per forza i migliori consiglieri? Sì, la finestra era spalancata. Scostò le tende e guardò fuori. Nei suoi ventisette anni di vita, aveva elaborato una sorta di filosofia del comportamento. Era pronto a sbarazzarsene la prima volta che veniva messa alla prova? Sentì bussare alla porta. «Avanti» disse. Si voltò. Era Demelza, con una candela. Lei non parlò. La porta si chiuse alle sue spalle. Non si era cambiata e i suoi occhi erano grandi e luminosi. «Cosa c’è?» chiese lui. «Il vestito.» «E allora?» «Il corpetto si slaccia da dietro.» «E allora?» «Non riesco ad arrivare ai gancetti.» Lui la guardò accigliato per un momento. Lei si avvicinò lentamente, si voltò e appoggiò goffamente la candela sul tavolo. «Mi dispiace.» Lui cominciò a slacciarle il vestito. Lei sentì il suo respiro sul collo. Era rimasta un’unica cicatrice di tutte quelle che aveva visto mentre procedeva sulla via del ritorno dalla fiera di Redruth. Le sue mani toccarono la pelle fresca della sua schiena. All’improvviso scivolarono all’interno del vestito e le cinsero la vita. Lei piegò indietro la testa appoggiandola sulla spalla di lui, che la baciò finché la stanza non divenne buia davanti ai suoi occhi. Ma ora, nel momento in cui la vittoria era completa, lei sentì di dover confessare il suo inganno. Non poteva morire senza confessarsi. «Ho mentito» sussurrò, piangendo di nuovo. «Ho mentito sui gancetti. Oh, Ross, non prendermi se mi... odi. Ho mentito... ho mentito...» Lui non disse niente, perché ora niente aveva importanza, né le menzogne, né i poeti, né i principi, né le riserve della mente o del cuore. La lasciò andare e accese un’altra candela.”

“Lei accese le candele e chiuse le finestre per tenere fuori le falene. Quindi si tolse la giacca pesante e sciolse i capelli. Oh, sì, era bellissima stanotte. Ross la circondò con le braccia, il volto reso simile a quello di un ragazzino per le risate, e lei rise insieme a lui, la bocca e i denti che luccicavano umidi alla luce delle candele. A quel punto lui smise di sorridere e la baciò. «Ross» disse lei. «Mio caro Ross.» «Ti amo» disse lui, «e sono il tuo servo. Demelza, guardami. Se ti ho fatto del male in passato, concedimi la possibilità di fare ammenda.»”

“«Ho colto una rosa bianca per il mio amore; Ho colto una rosa rossa nel vento. L’amore nel mio cuore tenta di dimostrare Ciò che il tuo cuore sa già, lo sento. Ho punto su una spina il dito, Ho punto un dito con il sangue. Rosso è mio cuore, ferito e tradito Del tuo cuore ha bisogno, esangue. Sulla lingua il dito ho tenuto Il dito ho tenuto e aspettato Il mio cuore nel dolore caduto Dal tuo amore d’essere salvato.»”

“Ma persino la forza del passato non poteva interferire a lungo con la loro unione. In qualche modo e in virtù della loro natura, quel vecchio strano silenzio smise di essere una barriera e divenne un tramite. Erano stati messi in soggezione dal tempo. E poi il tempo era diventato loro amico. «Dormi?» chiese Ross. «No» rispose Demelza. Poi si spostò e gli toccò il braccio con un dito. Lui si alzò lentamente e si chinò su di lei, le prese il viso tra le mani e la baciò sugli occhi, sulla bocca e sulla fronte. Abbandonandosi come una tigre, lei gli permise di fare ciò che voleva. Alla fine le bianche profondità del cuore del bocciolo si liberarono dai petali. E solo allora, lei gli posò le mani sul viso e ricambiò il bacio.”