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Quote by Amalia Frontali

“Era proprio questa curiosità, questo ardente bisogno di comprendere e di conoscere, di svelare e di sperimentare, il vero motivo per cui si guadagnava da vivere a quel modo bislacco e pericoloso.”

Quote by Amalia Frontali

Work

La Chioma di Berenice

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Author

Amalia Frontali

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“La discriminazione contro i gruppi di minoranza non verrà meno fino a quando non verranno mutate le forze che determinano le decisioni dei guardiani. Le loro decisioni dipendono in parte dalla loro ideologia - ovvero dal sistema di credenze e di valori che determina ciò che essi considerano "bene» o «male». ... Pertanto se ci proponiamo di ridurre la discriminazione all'interno di fabbrica, di una scuola o di qualsiasi altra istituzione organizzata, dovremmo considerare la vita sociale che ivi si svolge come qualcosa che scorre attraverso certi canali. Vediamo allora che vi sono dirigenti o uffici che decidono chi fa parte dell'organizzazione o chi è escluso, chi è promosso, e cosi via. Le tecniche di discriminazione in queste organizzazioni sono strettamente connesse a quelle meccaniche che incanalano la vita dei membri di un'organizzazione in particolari direzioni. Pertanto la discriminazione è fondamentalmente connessa con i problemi della direzione, con le azioni dei guardiani che determinano ciò che deve essere fatto e ciò che non si deve fare.”

“Meno di ogni altra cosa mi fu perdonato che non condannassi il rapitore come l’opinione pubblica si aspettava. Non volevano sentirmi dire che non esiste un male assoluto, una netta distinzione tra bianco e nero. Sicuro, il rapitore mi aveva tolto la mia adolescenza, mi aveva imprigionato e torturato, e tuttavia negli anni decisivi tra il mio undicesimo e diciannovesimo anno di vita, era anche stato la mia unica figura di riferimento. Fuggendo, non mi ero soltanto liberata del mio aguzzino, ma avevo perso anche una persona che mi era stata inevitabilmente vicina. Ma, per quanto possa essere difficile da comprendere, non mi era concesso portare il lutto. Non appena cominciavo a tracciare un quadro diversificato del rapitore, la gente alzava gli occhi al cielo e volgeva lo sguardo altrove. Le persone si sentono spiacevolmente toccate quando le categorie di Bene e Male vacillano e loro devono confrontarsi con il fatto che anche la personificazione del Male ha sembianze umane. Il lato oscuro di un criminale non cade dal cielo, nessuno nasce mostro. Noi tutti diventiamo quello che siamo attraverso il contatto con il mondo, con altre persone. E così, in definitiva, siamo tutti responsabili di quello che succede nelle nostre famiglie, nel nostro ambiente. Confessarselo non è facile. E diventa molto più difficile, quando qualcuno mette davanti a un altro lo specchio che non è previsto per questo. Con le mie dichiarazioni ho toccato un punto dolente e tentando di scoprire l’essere umano dietro la facciata dell’aguzzino e del moralizzatore, ho suscitato incomprensione.”

“Human tool-makers always make tools that will help us get what we want, and what we want hasn't changed for thousands of years because as far as we can tell the human template hasn't changed either. We still want the purse that will always be filled with gold, and the Fountain of Youth. We want the table that will cover itself with delicious food whenever we say the word, and that will be cleaned up afterwards by invisible servants. We want the Seven-League Boots so we can travel very quickly, and the Hat of Darkness so we can snoop on other people without being seen. We want the weapon that will never miss, and the castle that will keep us safe. We want excitement and adventure; we want routine and security. We want to have a large number of sexually attractive partners, and we also want those we love to love us in return, and be utterly faithful to us. We want cute, smart children who will treat us with the respect we deserve. We want to be surrounded by music, and by ravishing scents and attractive visual objects. We don't want to be too hot or too cold. We want to dance. We want to speak with the animals. We want to be envied. We want to be immortal. We want to be gods. But in addition, we want wisdom and justice. We want hope. We want to be good.”

“Zugleich dachte ich: so wie ich jetzt mich anziehe und ausgehe, den Professor besuche und mehr oder weniger erlogene Artigkeiten mit ihm austausche, alles ohne es eigentlich zu wollen, so tun und leben und handeln die meisten Menschen Tag für Tag, Stunde um Stunde zwanghaft und ohne es eigentlich zu wollen, machen Besuche, führen Unterhaltungen, sitzen Amts- und Bureaustunden ab, alles zwanghaft, mechanisch, ungewollt, alles könnte ebensogut von Maschinen gemacht werden oder unterbleiben; und diese ewig fortlaufende Mechanik ist es, die sie hindert, gleich mir, Kritik am eigenen Leben zu übenm seine Dummheit und Seichtheit, seine hoffnungslose Trauer und Öde zu erkennen und zu fühlen.”

“Ich bin eine Pflanze, sagte sie, ich brauche das Feuer, die Luft, die Erde, das Wasser. Ich verkümmere sonst. Und: ist die Ehe nicht solch eine Verkümmerung? Das Feuer erlischt. Die Luft wird dünn. Die Erde trocknet aus. Das Wasser versiegt. Ich würde eingehen.Du auch. Sie warf die Haare über die Schultern. Lila Lavendel. Und wenn nicht, hielt ich dagegen. Wenn gerade der Alltag, unser Alltag, mein Versprechen an dich ist? Deine Zahnbürste neben der meinen. Du bist böse, weil ich vergessen habe, das Licht im Badezimmer auszumachen. Wir wählen Tapeten aus, die wir ein Jahr später grässlich finden. Du sagst, ich bekomme einen Bauch. Deine Schusseligkeit. Wieder hast du deinen Schirm irgendwo liegenlassen. Ich schnarche, du kannst nicht schlafen. Im Traum flüstere ich deinen Namen. Kyoko. Du bindest mir meine Krawatte. Winkst mir nach, wenn ich zur Arbeit fahre. Ich denke: Du bist eine wehende Fahne. Ich denke es mit einem stechenden Schmerz in der Brust. Um Himmels willen, reicht das nicht aus? Ist das nicht genug, um glücklich zu sein?”