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Quote by Carl Sagan

Work

Pale Blue Dot: A Vision of the Human Future in Space

This book delves into the possibilities of human expansion into space, reflecting on the implications and significance of our existence in the vastness of the universe. more

Author

Carl Sagan
Carl Sagan

Carl Sagan was an American astronomer, cosmologist, author, and science communicator, born on November 9, 1934, in Brooklyn, New York. He is renowned for his profound research into the cosmos and his dedication to popularizing science. Sagan proposed numerous theories about the origin of the universe and life, and he made complex scientific knowledge accessible to the public with his unique perspective and clear, engaging writing style. more

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“Quel che io desidero non è tanto che il visitatore "incontri l'artigiano nel suo ambiente", quanto che egli possa rendersi conto di quale sia (o sia stato) il ruolo dei vari manufatti nella vita quotidiana, traendone idee che arricchiscano la sua vita. Altro scopo del museo (delle tradizioni popolari del Giappone) è quello di fornire degli spunti per le future produzioni.”

“Un'opera priva d'innata bellezza è un'opera morta: ecco qual'è dunque l'importanza dell'artista-artigiano al quale noi oggi chiediamo non solo di produrre delle buone opere, ma anche di lavorare a stretto contatto con l'artigianato tradizionale in modo da far rivivere la bellezza anche negli oggetti di uso comune.”

“Io credo che il lavoro manuale sia così essenziale, così naturale, che il bisogno irresistibile di farvi ricorso non cesserà mai di manifestarsi. Inoltre la caratteristica intrinseca dell'opera artigianale è quella di mantenere un contatto vivo e costante col cuore dell'uomo, e così il lavoro acquista una qualità umana. Tutto ciò che nasce dalla macchina è figlio del cervello e quindi manca di umanità.”

“Sarebbe opportuno creare delle associazioni o delle corporazioni a tutela degli artisti onesti, per salvaguardare gli interessi finanziari di chi produce oggetti fatti a mano, o con le macchine, dai tentacoli delle vendite su larga scala. Per raggiungere questo scopo, è essenziale tendere a una sempre più profonda etica della produzione, a un più profondo senso religioso nella vita quotidiana. Quella dell'artigianato non è solo una questione spirituale: il lavoro, manuale o meccanizzato, volgerà al peggio in mancanza di una preparazione spirituale.”

“Una cosa utile non può essere poco pratica o fragile in quanto esiste una stretta relazione fra funzione e bellezza. Un oggetto per essere utile deve essere affidabile, e non perdona nessuna indulgenza. Nel creare un oggetto destinato all'uso pratico, chi lo fa non pone se stesso in primo piano o nel caso specifico, in superficie. In questi oggetti l'errore, l'autoaffermazione sono ridotti al minimo. È questo forse un altro dei motivi per cui le cose d'utilità pratica sono belle. Secondo me, gli oggetti il cui creatore rimane anonimo hanno facile accesso alla bellezza: il fatto che i più begli esempi di arte funzionale esistenti al mondo siano quasi sempre quelli che non hanno avuto l'opportunità di recare la firma di chi li ha fatti, dovrebbe far riflettere molto seriamente.”

“Quando una tradizione muore essa deve essere sostituita dagli artisti che lavorano a livello individuale. Questi però non hanno il compito di lavorare da soli o per se stessi, ma di aprire la strada per creare una nuova tradizione. Proprio per questa ragione è auspicabile che essi siano dotati di una forte consapevolezza sociale. Se così non sarà, non potranno essere di alcun aiuto alla società nella quale vivono, anche se personalmente raggiungono la salvezza. Senza una salvezza collettiva il mondo dell'artigianato non può prosperare. È questo il punto centrale attorno al quale ruota la differenza tra la missione del puro e semplice artista e quella dell'artigiano. Del primo si dirà che va per la sua strada, del secondo invece che egli procede di pari passo con la società. La caratteristica principale dell'artigianato consiste nella diffusione dell'uso dei suoi prodotti: l'utilità è più importante dell'apprezzamento estetico. Secondo me l'opera d'arte non solo non dovrebbe essere un'esistenza autonoma, ma dovrebbe armonizzarsi con l'impiego pratico. Solo in questo caso si manifesterà la sua vera bellezza.”