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Quote by Cristel Anna Notarianni

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Bisbigliando - Sussurri di mezzanotte

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Author

Cristel Anna Notarianni

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“Amore era conoscere qualcuno, conoscerlo davvero, e desiderare di starci insieme. Amore era tenere talmente tanto a una persona da anteporre i suoi bisogni ai propri. Amore era condividere passioni, storia, fiducia. Tutto questo, oltre alla ferma convinzione che la vita sia meglio con il suo amore che senza. Che tutto quello che succederà dopo sarà più semplice, più felice, più ricco, e tutto grazie a lui.”

“Ero sincera quando ho detto che non credevo nell'amore a prima vista. Ci vuole del tempo per innamorarsi davvero, totalmente di qualcuno. Eppure credo anche che ci sia un momento. Un momento in cui cogli la verità nascosta dentro qualcuno, e lui coglie la verità dentro di te. In quel momento, non appartieni più a te stesso, non completamente. Una parte di te appartiene a lui, e una parte di lui appartiene a te. Quando succede, non si può tornare indietro, per quanto lo si voglia, per quanto ci si provi.”

“La prima volta che aveva avuto il ciclo, all’età di dodici anni, la madre le aveva detto che il senso di quel sangue era “la sicurezza dei figli”. Nella non aveva mai pensato ci fosse molto di cui sentirsi sicuri a giudicare dalle urla, nel villaggio, delle donne in travaglio, a volte seguite da un corteo dietro a una bara. L’amore era molto più nebuloso di qualche macchia su uno straccio di lino. Il ciclo non le era mai parso legato a ciò che lei sospettava significasse la parola amore, che aveva a che fare sì col corpo, ma andava anche oltre. “È amore, Petronella,” aveva detto la signora Oortman osservando il modo in cui Arabella stringeva a sé Occhionero ancora cucciolo, fino quasi a togliergli la vita. Quando cantavano l’amore nel villaggio, i musicisti parlavano in effetti del dolore che la ricompensa nascondeva. Il vero amore era un fiore nella pancia, con i petali che uscivano fuori. Per amore si rischiava tutto: era uno stato di beatitudine mai privo di perle di sgomento. La signora Oortman si era sempre lamentata che non c’erano pretendenti abbastanza buoni nel giro di miglia e miglia, “mangiafieno” definiva i ragazzi del circondario. La città, e Johannes Brandt, racchiudevano il futuro di sua figlia. “Ma l’amore, madre. Lo amerò?” “La ragazza vuole l’amore,” aveva gridato in modo teatrale la signora Oortman alle pareti scrostate di Assendelft. “Vuole le pesche e anche la panna!”