Quotessence
Home / Topics / Dolore Quotes

Dolore Quotes

Browse 83 quotes about Dolore.

Dolore Quotes

“Naturalists tell of a noble race of horses that instinctively open a vein with their teeth, when heated and exhausted by a long course, in order to breathe more freely. I am often tempted to open a vein, to procure for myself everlasting liberty. Cento volte ho impugnato una lama per conficcarmela nel cuore. Si dice di una nobile razza i cavalli,che quando si sentono accaldati e affaticati, si aprono istintivamente una vena, per respirare più liberamente. Spesso anche io vorrei aprirmi una vena che mi desse libertà eterna.”

“Continuo a pensare, a pensare, e comincia a sembrarmi che le persone sensibili e intelligenti che vivranno dopo di noi, se poi ce ne saranno, faticheranno a capire come tutto ciò sia potuto accadere, stenteranno a capire la nascita dell’idea stessa dell’omicidio, e a maggior ragione dell’omicidio di massa. Uccidere. In che senso? Perché? Come può annidarsi, questa idea, negli oscuri anfratti delle circonvoluzioni cerebrali di un comune essere umano, nato da una madre, un essere che è stato un bambino che succhiava al seno, che andava a scuola?… Comune come milioni di altri, con mani e piedi sui quali crescono le unghie, mentre sulle guance - se per esempio si tratta di un uomo - cresce la barba, un essere che si affligge, sorride, si guarda allo specchio, ama teneramente una donna, si brucia con un fiammifero, e per quel che lo riguarda non ha nessuna voglia di morire - insomma, comune in tutto, tranne che per una patologica mancanza di immaginazione. Un essere umano normale capisce che non solo lui, ma anche gli altri vogliono vivere. Alla vista, o anche solo al pensiero delle altrui sofferenze, s’immedesima, in ogni caso prova almeno un dolore morale. E alla fine non riuscirà ad alzare la mano per colpire”.”

“Guardo la lista e intuisco che queste stanno per smettere di essere le dieci cose che io e Iris prima o poi faremo per tornare quelle che siamo state, ma stanno diventando le dieci cose che non faremo mai, le dieci cose che ho perduto, le dieci cose da rimpiangere, e io mi sento al centro della faggeta, ho gambe tozze e pelose, ho orecchie allungate, ho naso da porco e grufolo, ho gli zoccoli sporchi di bosco e lo stomaco colmo di ghiande, insetti, larve, uova, bacche e funghi, annuso l’aria e poi parte il colpo: qualcuno è venuto a spararmi.”

“Se c'è una cosa che mi fa impazzire del cinema, è la terapia del dolore. La rimozione dell'infelicità. La censura della fatica di uscirne. La vita che ricomincia solo quando è tornata sopportabile. Non so che darei per praticare il «sei mesi dopo» nella vita non filmica. Oh, lo so cosa state pensando. Sento già l'obiezione: «Sì, d'accordo, ma anche quel tempo intermedio è vita: se lo salti, è come se morissi nell'intervallo». Sentite questa, allora: «Meglio aggiungere vita ai giorni che giorni alla vita». Bella, eh? E sapete chi l'ha detta? Rita.Levi.Montalcini. Ecco chi. Per cui, al diavolo la retorica dela vita che vale la pena anche quando è sofferenza. Io,se posso, la sofferenza la evito.”

“Solo dopo aver perso la propria mamma per sempre si può capire l’essenza del vero amore e lo straziante dolore per la vita che se ne va.”

“«Ti causo così tanto ribrezzo da non poter sopportare la mia mano su di te per una stupida foto?» I miei occhi si aprono di scatto e si puntano sulla figura che si è appena chiusa la porta alle spalle. «Tu mi causi solo una cosa, Trevor» trovo il coraggio di pronunciare ad alta voce il suo nome mentre sposto lo sguardo sulla parete dietro di lui. «Dolore.»”

“Quando un amore nasce e quando muore, c’è uno strano momento di confusione. Qualcosa di difficile da descrivere. Una specie di limbo. Un purgatorio. Un tempo di adattamento durante il quale il corpo, non sapendo bene cosa riceve o cosa rifiuta, lascia la mente in uno stato di attesa. Quello che, un istante prima, sembrava impossibile diventa tutt’a un tratto perfettamente realizzabile, perché quel momento di incertezza è condiviso, perché si è in due a non sapere, si è in due ad aspettare che il momento scelga per noi. Il momento ha scelto. O forse quella collera insopprimibile dentro di me. Lei mi ha lasciato solo con Melvil. A proteggere mio figlio un’altra volta dalla perdita.”

“Dio sono donne distrutte che non fanno altro che distruggersi per paura che le distrugga tu! Non puoi innamorarti di una cosi lo capisci? Lo vuoi capire? Non puoi cercare di sistemare ogni figa notturna a tuo piacimento. La gente che al meno una volta è cambiata per amore e ne ha pagato le conseguenze, per il resto della propria vita non lo farà mai più, capito?”

“Da quando lo aveva perso, Aurora non era più la stessa. Era diventata una maniaca dell'ordine, della pulizia. Come se mettere ordine in casa, fosse sintomo di ordine mentale, del cuore. Ma non lo era. In quel disordine, c'era tutto tranne che amore. Tutto tranne abbracci, strette di mano silenziose. Tutto tranne gambe incrociate, piumoni tirati da una parte del letto. Però aveva imparato. Aveva imparato a sentirsi comoda in un letto troppo grande per lei. Aveva imparato a comprarsi le rose. Quelle belle, strada vedi e te ne innamori. Tanto le hanno già tirate via, almeno ne approfittava per po' di bellezza. C'è bellezza in ogni cosa, quando ti hanno tolto tutto Solo che inizialmente non lo vedi. Inizialmente vedi Isolo un letto vuoto che ha bisogno di essere riempito. Vedi un appendiabiti con un giubbotto soltanto e pensi "Beh, il suo qui, ci starebbe proprio bene". Non te ne accorgi della bellezza, a volte addirittura, la calpesti, la scansi, la sorpassi. E non ti accorgi che il mondo va avanti lo stesso. Che non esistono graffi più profondi di quelli che possiamo provocare a noi stessi.”

“Mi viene in mente che spesso, all'ora del tramonto, mi siedo nello stesso punto e mi godo il volo rondini. Sono sempre tante in questa stagione. Sfrecciano veloci, a volte vicino alle mie finestre... S'incrociano si buttano in picchiata, risalgono. Ma mai una volta le ho viste scontrarsi. Perché noi esseri umani, che ci riteniamo tanto superiori, ci finiamo sempre addosso invece? Il guaio è che siamo capaci di farci anche del gran male.”

“Si arrese, per l'ennesima volta nella sua vita, mentendo e dicendo che andava benissimo, che non sentiva dolore e che non era ferito. Si arrese sperando che Elena andasse via prima possibile. Prima che lui cominciasse a sperare nella possibilità di un ritorno. Perché nessuno ritorna, anche se lo promette. Soprattutto se lo promette.”

“Lo amavo. Io ero innamorata di Nico, un suicidio per il mio cuore e una fatale verità dalla quale non potevo più nascondermi. Scacciarlo dai miei pensieri era diventata un’impresa ardua e anche inutile, perché lui era sempre lì. Nella mente il suo sorriso furbo, lo sguardo da cacciatore che mi fissava, le calde mani che mi toccavano in punti che non credevo potessero donarmi un tale piacere, avevo dentro di me tutto questo e non sarei riuscita a scappare a quel sentimento nemmeno se mi fossi strappata il cuore dal petto e lo avessi gettato nelle fiamme dell’inferno. Era impossibile perché l’inferno stesso, con le sue braci divoratrici, albergava proprio in quel cuore che volevo scacciare lontano da me.”

“Niente è facile. Non lo è mai. Se così non fosse sarebbe tutto più semplice: niente dolore, niente delusione, niente solitudine. No, nulla di tutto questo è possibile, perché niente di ciò che realmente conta può essere facile. La gioia nasce dal sacrificio, dalle ginocchia sbucciate, dai cuori infranti. Perché ciò che ci è stato inculcato da bambini non può essere vero: non ci sono favole, non ci sono eroi o grandi imprese, c'è la determinazione di persone semplici che non si arrendono mai!”

“È così semplice con gli oggetti, li puoi sostituire quando sono rotti. Ma con le persone non funziona in questo modo perché, quando vengono distrutte, non hanno un modo per ripararsi, per cambiare i loro pezzi andati in frantumi. Possono solo aspettare che il tempo faccia il suo corso, che lenisca le ferite, ma nel momento in cui perdono troppi frammenti si sentono troppo tristi, troppo stanchi, troppo... hai capito cosa intendo? Non è facile, per noi esseri umani.”

“Il dolore è un mare fatto con le tue lacrime. Onde salate coprono gli abissi scuri dove devi nuotare al tuo ritmo. Ci vuole tanto tempo per aumentare la resistenza. Alcuni giorni le mie braccia fendevano l'acqua e io sentivo che le cose si sarebbero sistemate, che la riva non era troppo distante. Poi un ricordo, un momento mi facevano quasi annegare e ricominciavo da capo, lottando per restare a galla, esausta, annegando nel mio stesso dolore.”

“Il dolore non svanirà, con il dolore si convive e basta, si impara a farlo. Non è una questione di abitudine, non ci si abitua alla mancanza. Il legame con chi non c’è più non può spezzarsi e non potrebbe essere altrimenti. In fondo, se ciò che lasciamo agli altri non venisse ricordato, che senso avrebbe la vita?”

“Si sdraiò sul suo giaciglio nel soggiorno e spense la luce. La notte entrò e vi prese il suo posto, noncurante e indifferente; quella stessa notte che si era già ingoiata la sua felicità e che ora stava distrattamente digerendosela; ed era pronta a ingoiare la felicità di migliaia d'altre persone, con la stessa noncuranza e impassibilità.”