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Poesia Quotes

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Poesia Quotes

“Primo, si deve ricordare che il vostro sogno può essere realizzato con o senza che qualcuno di aiuto. Secondo, il miglior aiuto proviene dal vostro cuore e dalla vostra mente. (First, you must remember that your dreams can be realized with or without others' help. Second, the best help comes from your heart and mind.)”

“Reading poetry is like undressing before a bath. You don't undress out of fear that your clothes will become wet. You undress because you want the water to touch you. You want to completely immerse yourself in the feeling of the water and to emerge anew.”

“​"Ogni racconto è una finestra aperta sul mondo, un invito a guardare oltre ciò che appare, senza pregiudizi o preconcetti. Lasciando solo socchiusa la porta del proprio, unico Sé." [Intenti dell'Autore] ​"L'invisibile si confondeva con l'evidenza, e nessuno sapeva spiegare la serenità dipinta sul volto del carrettiere." [Da Il Carretto del Mistero] ​"Ora, nella quiete del bosco, come il muschio si intrecciava tra le radici, cresceva il più dolce dei misteri." [Da Il Silenzio dei Segreti] ​"L'ombrellaio, custode di un'arte e di un tempo ormai lontano, continuava il suo lavoro, quasi a raccogliere le ultime briciole di un'esistenza passata." [Da Il Custode delle Piogge] ​"Anche gli altri dovevano poter guardare nell'interno di quella vecchia scarpa logora e consunta, per scoprirne i segreti e vedere quei mondi incantati." [Da Il Viandante e lo Scarpone] ​"Nel fragile equilibrio tra vita e morte, ogni passo diventa un far suo di una vita terrena, ogni respiro una danza tra speranza e destino." [Da Passi nel Nulla]”

“Love thou thy dream All base love scorning, Love thou the wind And here take warning That dreams alone can truly be, For 'tis in dream I come to thee. Ezra Pound, The Song trad. Ungaretti: Ama il tuo sogno Ama il tuo sogno Ogni inferiore amore disprezzando, Il vento ama Ed accorgiti qui Che i sogni solo possono veramente essere, Perciò in sogno a raggiungerti m’avvio.”

“Perché non per astratto ragionamento, ma per un’esperienza che brucia attraverso tutta la mia vita, per una adesione innata, irrevocabile, del più profondo essere, io credo, Tullio, alla poesia. E vivo della poesia come le vene vivono del sangue. Io so che cosa vuol dire raccogliere negli occhi tutta l’anima e bere con quelli l’anima delle cose e le povere cose, torturate nel loro gigantesco silenzio, sentire mute sorelle al nostro dolore. Perché per me Dio è e non può essere altro che un Infinito, il quale, per essere perennemente vivo e quindi più Infinito, si concreta incessantemente entro forme determinate che ad ogni attimo si spezzano per l’urgere del fluire divino e ad ogni attimo si riplasmano per esprimere e concretare quella Vita che, inespressa, si annienterebbe. Ora Lei vede che un Dio così non si può né chiamare né pregare né porre lungi da noi per adorarLo; Lo si può soltanto vivere nel profondo, poi che è Lui l’occhio che ci fa vedere, la voce che ci fa cantare, l’amore, ed il dolore che ci fa insonni. E questa nostra vita irrimediabile, questo nostro cammino fatale, in cui ad ogni istante noi realizziamo, noi creiamo, per così dire, Dio nel nostro cuore, altro non può essere che l’attesa del gran giorno in cui l’involucro si spezzerà e la scintilla divina balzerà nuovamente in seno alla grande Fiamma. Ora, di questo Dio che non si lascia staccare dalla vita, dove possiamo avere più immediato il senso che nei momenti in cui più la lotta si acuisce tra lo spirito e le forme che inceppano il suo fluire? E non è la poesia uno di questi momenti? L’estasiata gioia del sogno non si sconta forse nel bisogno e nella fatica di gettare quel sogno in parole? e un po’ dell’assolutezza divina non riluce forse nell’atto di quella fatica? Io credo che il nostro compito, mentre attendiamo di tornare a Dio, sia proprio questo: di scoprire quanto più possiamo Dio in questa vita, di crearLo, di farLo balzare lucendo dall’urto delle nostre anime con le cose (poesia e dolore), dal contatto delle nostre anime fra di loro (carità e fraternità). Per questo, Tullio, a me è sacra la poesia; per questo mi sono sacre le rinunce che mi hanno tolto tanta parte della giovinezza, per questo mi sono sacre le anime ch’io sento, di là dalla veste terrena, in comunione con la mia anima.”

“CAMBIO Podría ser Deseo Pasión; Podría ser El llamado Destino Podrías tú, Alma, Estar anhelando, Un Impulso Chispa Coraje El momento Luz divina Cambio divino Con Estaciones Planetas Estrellas El infinito Y verdadero Paraíso en la Tierra Espera Escucha Vete adentro El corazón Sabe El camino ¿Escucharemos nosotros? Ten cuidado Mira alrededor En todas partes Está el amor Ten cuidado Ábrete al cambio y revela tu corazón al mundo. ¿Qué estás esperando? Pues, tú serás recibido.”

“As coisas A bengala, as modeas, o chaveiro, A dócil fechadura, as tardias Notas que não lerão os poucos dias Que me restam, os naipes e o tabuleiro, Um livro e em suas páginas a desvanecida Violeta, monumento de uma tarde Sem dúvida inesquecível e já esquecida, O rubo espelho ocidental em que arde Uma ilusória aurora. Quantas coisas, Limas, umbrais, atlas, taças, cravos, Servem-nos, como tácitos escravos, cegas e estranhamente sigilosas! Durarão para além de nosso esquecimento Nunca saberão que partimos em um momento.”

“L’eterno non contempla l’esistenza di passato, presente e di futuro. I secondi, i minuti, i giorni e gli anni sono fissi, non passano perché sincroni, non iniziano e finiscono. Insieme, gli anni sono un giorno solo e il nostro giorno è il giorno che viviamo. È oggi che non diventa mai domani e che mai ha conosciuto l’essere ieri. Noi siamo prima di ogni tempo e il tempo, senza tempo, non scorre né si perde. Che tutto questo possa continuare e che mai possa dire: «Sono stati». L’eternità sia il nostro oggi per sempre.”

“Ella provava, anche una volta, un'inquietudine e un timore ch'ella medesima non sapeva definire. Le pareva di smarrire il senso della sua vita propria e d'esser sollevata in una specie di vita fittiva, intensa e allucinante, dove il suo respiro diveniva difficile. Attratta in quell'atmosfera ardente come il campo d'una fucina, ella si sentiva passibile di tutte le trasfigurazioni che l'animatore volesse operare su di lei per appagare il suo continuo bisogno di bellezza e di poesia. Ella sentiva che l'imagine sua propria nel poetico spirito non era di natura diversa da quella della defunta Estate chiusa nell'involucro opalino, pur così evidente da parer tangibile. E l'assaliva quasi una smania puerile di riguardarsi negli occhi di lui, come in uno specchio, per vedervi riflessa la sua sembianza reale.”

“Che esista l’acqua che esistano le cose il sasso la faina la carezza il vento che esista il vuoto smisurato l’amore dello spazio lo sbriciolio della parola amore, il suo crepitare non dà tregua se amore è direzione. Le parole seminano scavano nel cielo: non vivono le cose solo dentro di noi, devono venire al mondo, riflesse pronunciate. Amare essere amati pelle con pelle respiro passo dentro buccia di mondo.”