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Dio Quotes

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Dio Quotes

“(This is from a tribute poem to Ronnie James Dio: Former lead vocalist of the band Rainbow, Black Sabbath. This is written with all the titles of the hit songs of DIO. The titles are all in upper case) You can “CATCH THE RAINBOW” – “A RAINBOW IN THE DARK” Through “ROCK & ROLL CHILDREN” “HOLY DIVER” will lurk “BEFORE THE FALL” of “ELECTRA” “ALL THE FOOLS SAILED AWAY” “JESUS,MARY AND THE HOLY GHOST”- “LORD OF THE LAST DAY” “MASTER OF THE MOON” you are When my “ONE FOOT IN THE GRAVE” With our “BLACK”, “COLD FEET”, “MYSTERY” of “PAIN” you crave You’re “CAUGHT IN THE MIDDLE”, “BETWEEN TWO HEARTS” When “HUNGRY FOR HEAVEN” “HUNTER OF THE HEART” hurts “FALLEN ANGELS” “FEED MY HEART” “FEVER DREAMS” “FEED MY HEAD” “I AM” “ANOTHER LIE” “AFTER ALL (THE DEAD)” Not “GUILTY” if you “HIDE IN THE RAINBOW’’ With your perfect “GUITAR SOLO” “DON’T TELL THE KIDS” to “DREAM EVIL” Don’t “GIVE HER THE GUN” to follow “DON’T TALK TO STRANGERS” Those “EVIL EYES” can see “LORD OF THE NIGHT” “MISTREATED”; “MY EYES” hate to fancy “SHAME ON THE NIGHT” “TURN UP THE NIGHT” Now it’s “TIME TO BURN” “TWISTED” “VOODOO” does “WALK ON WATER” And today its our turn “BLOOD FROM A STONE” “BORN ON THE SUN” I’m “BETTER IN THE DARK” “BREATHLESS” The “PRISONER OF PARADISE” you are! Forever you are deathless “SACRED HEART” “SHIVERS” Laying “NAKED IN THE RAIN” “THIS IS YOUR LIFE”- “ WILD ONE”! Your “GOLDEN RULES” we gain “IN DREAMS” “I SPEED AT NIGHT” I’m “LOSING MY INSANITY” “ANOTHER LIE”: “COMPUTER GOD” Your “HEAVEN AND HELL”- my vanity! By “KILLING THE DRAGON” “I COULD HAVE BEEN A DREAMER” I’m “THE LAST IN LINE” To “SCREAM” Like an “INVISIBLE” screamer Now that you are gone “THE END OF THE WORLD” is here “STRAIGHT THROUGH THE HEART” “PUSH” “JUST ANOTHER DAY” in fear “CHILDREN OF THE SEA” “ DYING IN AMERICA” Is it “DEATH BY LOVE”? “FACES IN THE WINDOW” looking for A “GYPSY” from above Dear “STARGAZER” from “STRANGE HIGHWAYS” Our love “HERE’S TO YOU” “WE ROCK” “ONE MORE FOR THE ROAD” The “OTHER WORLD” anew “ONE NIGHT IN THE CITY” with “NEON KNIGHTS” “THE EYES” “STAY OUT OF MY MIND” The “STARSTRUCK” “SUNSET SUPERMAN” Is what we long to find “THE MAN WHO WOULD BE KING” Is the “INSTITUTIONAL MAN” “SHOOT SHOOT” to “TURN TO STONE” “WHEN A WOMAN CRIES” to plan To “STAND UP AND SHOUT” before “ THE KING OF ROCK AND ROLL” Though “GOD HATES HEAVY METAL” “EAT YOUR HEART OUT” to reach the goal. From the poem- Holy Dio: the Diver (A tribute to Ronnie James Dio)”

“I vecchi si aggrappano al potere e alle loro convinzioni, che ammettono tutti i loro vizi peggiori ma escludono il minimo errore e soffocano la minima innovazione dei giovani. Poi, grazie a Dio, muoiono e non possono fare più danni. Ma ormai noi, i giovani, siamo diventati vecchi, e ci sforziamo di quel po' di male che loro hanno lasciato incompiuto.”

“A scuola la signora Forbes mi disse che quando mia madre era morta era volata in cielo. Mi aveva raccontato questa cosa perché la signora Forbes è molto vecchia e crede nell’aldilà. Porta sempre i pantaloni della tuta perché sostiene che sono molto più comodi dei pantaloni normali. E ha una gamba leggermente più corta dell’altra a causa di un incidente in moto. Quando mia madre è morta, però, non è andata in cielo perché il cielo non esiste. Il marito della signora Peters è un prete che tutti chiamano il Reverendo Peters, e ogni tanto viene a trovarci a scuola per parlare un po’ con noi; un giorni gli chiesi dove fosse il cielo. - Non è nella nostra galassia. È un luogo a sè, - rispose. Qualche volta il Reverendo Peters emette uno strano verso mentre pensa, una specie di ticchettio con la lingua. E fuma e si sente l’odore delle sigarette mentre tespira e a me dà fastidio. Dissi che non c’era niente fuori dall’universo e che non poteva esistere un luogo a sè. A meno che non si attraversi un buco nero, ma un buco nero è ciò che si definisce una Singolarità, che significa che è impossibile scoprire cosa c’è dall’altra parte perché la forza di gravità di un buco nero è talmente potente che persino le onde elettromagnetiche come la luce non riescono a sfuggirle, e le onde elettromagnetiche sono il mezzo attraverso il quale riceviamo le informazioni su tutto ciò che è lontano da noi. Se il cielo si trovasse dall’altro lato di un buco nero i morti dovrebbero essere scaraventati nello spazio su dei razzi per arrivare fin lassù e così non è, altrimenti la gente se ne accorgerebbe. Penso che le persone credano nell’aldilà perché detestano l’idea di morire, perché vogliono continuare a vivere e odiano pensare che altri loro simili possano trasferirsi in casa loro e buttare tutte le loro cose nel bidone della spazzatura. Il Reverendo Peters spiegò: - Be’, quando dico che il cielo è fuori dall’universo è solo un modo di dire. Immagino che ciò che significa veramente è che i defunti sono con Dio. - Ma Dio dov’è? Allora il Reverendo Peters tagliò corto dicendo che avremmo fatto meglio a discuterne in un altro momento, quando avessimo avuto più tempo a disposizione. Ciò che di fatto avviene quando una persona muore è che il cervello smette di funzionare e il corpo si decompone, come quando morí Coniglio e noi lo seppellimmo in fondo al giardino. E tutte le sue molecole si frantumarono in altre molecole e si sparsero nella terra e vennero mangiate dai vermi e defluirono nelle piante, e se tra 10 anni andremo a scavare nello stesso punto non troveremo altro che il suo scheletro. E tra 1000 anni anche il suo scheletro sarà scomparso. Ma va bene ugualmente perché adesso lui è parte dei fiori e del melo e del cespuglio di biancospino. Quando una persona muore qualche volta viene messa in una bara, che significa che il suo corpo non si unirà alla terra per moltissimo tempo, finché anche il legno della bara non marcirà. Mia madre però fu cremata. Questo vuol dire che è stata messa in una bara e bruciata e polverizzata per poi trasformarsi in cenere e fumo. Non so cosa capiti alla cenere e non potei fare domande al cimitero perché non andai al funerale. Però so che il fumo esce da lcamino e si disperde nell’aria e allora qualche volta guardo il cielo e penso che ci siano delle molecole di mia madre lassù, o nelle nuvole sopra l’Africa o l’Antartico, oppure che scendano sotto forma di pioggia nelle foreste pluviali del Brasile, o si trasformino in neve da qualche parte, nel mondo.”

“Perché non per astratto ragionamento, ma per un’esperienza che brucia attraverso tutta la mia vita, per una adesione innata, irrevocabile, del più profondo essere, io credo, Tullio, alla poesia. E vivo della poesia come le vene vivono del sangue. Io so che cosa vuol dire raccogliere negli occhi tutta l’anima e bere con quelli l’anima delle cose e le povere cose, torturate nel loro gigantesco silenzio, sentire mute sorelle al nostro dolore. Perché per me Dio è e non può essere altro che un Infinito, il quale, per essere perennemente vivo e quindi più Infinito, si concreta incessantemente entro forme determinate che ad ogni attimo si spezzano per l’urgere del fluire divino e ad ogni attimo si riplasmano per esprimere e concretare quella Vita che, inespressa, si annienterebbe. Ora Lei vede che un Dio così non si può né chiamare né pregare né porre lungi da noi per adorarLo; Lo si può soltanto vivere nel profondo, poi che è Lui l’occhio che ci fa vedere, la voce che ci fa cantare, l’amore, ed il dolore che ci fa insonni. E questa nostra vita irrimediabile, questo nostro cammino fatale, in cui ad ogni istante noi realizziamo, noi creiamo, per così dire, Dio nel nostro cuore, altro non può essere che l’attesa del gran giorno in cui l’involucro si spezzerà e la scintilla divina balzerà nuovamente in seno alla grande Fiamma. Ora, di questo Dio che non si lascia staccare dalla vita, dove possiamo avere più immediato il senso che nei momenti in cui più la lotta si acuisce tra lo spirito e le forme che inceppano il suo fluire? E non è la poesia uno di questi momenti? L’estasiata gioia del sogno non si sconta forse nel bisogno e nella fatica di gettare quel sogno in parole? e un po’ dell’assolutezza divina non riluce forse nell’atto di quella fatica? Io credo che il nostro compito, mentre attendiamo di tornare a Dio, sia proprio questo: di scoprire quanto più possiamo Dio in questa vita, di crearLo, di farLo balzare lucendo dall’urto delle nostre anime con le cose (poesia e dolore), dal contatto delle nostre anime fra di loro (carità e fraternità). Per questo, Tullio, a me è sacra la poesia; per questo mi sono sacre le rinunce che mi hanno tolto tanta parte della giovinezza, per questo mi sono sacre le anime ch’io sento, di là dalla veste terrena, in comunione con la mia anima.”

“Che cosa è un ritorno? Una cosa che, per qualche ora, scioglie i groppi duri che separano l’oggi dall’ieri e fonde il passato e il presente con sicurezza fresca, dove il male non ha luogo. La mia anima di oggi, la mia anima dell’anno passato, si sono ritrovate senz’urto e restano ancora abbracciate, stasera, in questo mio studio strano, fatto di mobili vecchi, accattati un po’ dappertutto; lo zoccolo di legno, l’armadio a muro, odoroso di pino, la finestra bassa e larga, il soffitto e le pareti irregolari gli danno l’aspetto di una baita alpestre. È tanto lontano dalle altre stanze, che non vi giunge nessun rumore della casa. Solo, dal giardino, dei brusii monotoni: oggi, nell’afa pomeridiana, era il ronzio delle api sui tigli fioriti; ora, è l’indolenza di una pioggerellina abulica. Qualche ora fa, quando sono entrata, l’odore caratteristico di queste pareti mi ha investito e contorto il cuore come uno strappo brusco di redini… Da questo tavolo, l’anno scorso, non ho mai pensato a Dio. Quest’anno ci penserò. A Carnisio, ho tanto studiato: con calma, senza affanno. Sono contenta. Sono anche abbastanza buona. Prima di venire a scriverle, ho sonato le Fontane di Roma, per levigarmi l’anima. E’ terribile essere una donna, ed avere diciassette anni. Dentro non si ha che un pazzo desiderio di donarsi.”

“Ah, allora è così che succede. Quella faccenda dell'uscire dal proprio corpo, intendo. Mi sento sollevare in alto, ma non poi tanto. E non è che mi veda fluttuare sospesa sopra il mio corpo. No. Sento solo caldo sul lato destro, dalla spalla fino alla coscia. Il che è strano. Non mi risulta che in paradiso ci si possa andare solo per metà. Forse la mia vita è talmente incasinata che persino il Padreterno deve prendersi un po' di tempo per capire che deve farci, con me.”

“Mi ero sempre chiesta che cos’è l’amore, ma mai che cos’è la vita. Veniamo al mondo e siamo l’inno stesso della precarietà. Basta un virus appena un po’ arrogante, un colpo leggero sulla nuca per farci scivolare subito dall’altra parte. Siamo un inno alla precarietà e un invito al male, a compierlo vicendevolmente gli uni sugli altri. Un invito che abbiamo accolto dal primo giorno in cui il mondo è stato creato. L’abbiamo accolto per obbedienza, per passione, per pigrizia, per distrazione. Ti uccido per vivere. Ti uccido per possedere. Ti uccido per liberarmi di te. Ti uccido perché amo il potere. Ti uccido perché non vali niente. Ti uccido perché voglio vendicarmi. Ti uccido perché uccidere mi dà piacere. Ti uccido perché mi dai fastidio. Ti uccido perché mi ricordi che anch’io posso essere ucciso. Ogni cosa nel mondo ha il suo opposto. Il nord e il sud. L’alto e il basso. Il freddo e il caldo. Il maschio e la femmina. La luce e il buio. Il bene e il male. Ma allora, se davvero è così, perché è possibile dire: «Ti uccido» e non è possibile dire: «Ti restituisco la vita?». La vita è nata prima dell’uomo e nessun uomo è in grado, con la sua sola volontà, di creare la vita. «Muori!» possiamo gridare, ma non «Vivi!». Perché? Cosa si nasconde dietro questo mistero?”

“Secondo le accuse, le “streghe” erano donne che avevano rapporti con il diavolo, si dedicavano a riti satanici e si abbandonavano a folli orge. In realtà si trattava di donne esperte in medicina naturale, per lo più contadine che conoscevano le proprietà curative delle erbe, usate ancora oggi. Ma queste donne, accrescendo le loro conoscenze e capacità di aiutare la gente, che le apprezzava, si affrancavano dalla dipendenza da Dio e dalla Chiesa.”

“Voglio continuare a vivere dopo la mia morte! Perciò sono grata a Dio che mi ha fatto nascere con quest’attitudine a evolvermi e a scrivere per esprimere ciò che è in me. Scrivendo dimentico tutti i miei guai, mi rianimo e la mia tristezza svanisce. Ma, e questo è il problema, saprò scrivere qualche cosa di grande, diverrò mai giornalista o scrittrice? Lo spero, perché scrivendo posso fissare tutto, i miei pensieri, i miei ideali e le mie fantasie.”

“Il modello inflazionario ha mostrato come l'attuale stato dell'universo avrebbe potuto emergere da una serie piuttosto ampia di configurazioni iniziali fra loro differenti. Tuttavia, resta pur sempre vero che non sarebbe bastato prendere una qualsiasi configurazione iniziale per giungere all'universo che ci sta dinnanzi. Pertanto, anche il modello inflazionario non ci spiega perché la configurazione iniziale sia stata esattamente quella richiesta per produrre ciò che noi oggi osserviamo. Dobbiamo quindi cercare una spiegazione nel principio antropico? Tutto questo avvenne solamente grazie a un caso fortuito? Questa sembrerebbe una conclusione del tutto insoddisfacente, una rinuncia a tutte le nostre speranze di comprendere l'ordine sotteso all'universo.”

“Non so dopo quanto accadde, ma a un certo punto sentii una sensazione fisica di immensa pace. Era come se qualcuno mi avesse preso in braccio, e io, abbandonata in quell'abbraccio, capii, seppi, senza ombra di dubbio, che ce l'avrei fatta, che la mia vita sarebbe stata sicuramente diversa, ma io e i bambini saremmo andati avanti, perchè non ero sola. Mi tremano le dita mentre lo scrivo, ma sono certa che su quel divano, nel momento più basso della mia vita, nella solitudine e nella disperazione, ho incontrato Dio. Forse si può pensare che questa sia la suggestione di una donna di fede, ma allora la mia fede era qualcosa di profondamente diverso da ciò che sarebbe diventata poi. Ero credente non per scelta ma perchè, per educazione, non avevo mai avuto alternative. Per tradizione, abitudine, per fare contenti i miei genitori. Qualche volta, confesso, mi costava anche fatica. Invece su quel divano è successo qualcosa che ha radicalmente cambiato tutto: Dio ha abbracciato me, e io lui. Non ho memoria di quanto durò, ma ogni cellula del mio corpo ricorda quella pace che ho ricercato, trovandola, ogni volta che la tempesta è tornata a scuotere la mia esistenza. Quando mi sono sentita di nuovo sola e smarrita, mi sono ricordata che Dio era venuto da me, e anche se non l'avesse fatto ancora, quello che importava è che l'aveva fatto quella volta. (...) Non ci conoscevamo personalmente, ma sapevano che vivevamo lì, avevano capito subito chi fosse quell'uomo. "Mia madre" disse la donna "ha urlato: vieni dobbiamo dire una preghiera per loro". Così avevano fatto. Sono convinta che quel giorno Dio sia venuto da me sul divano anche grazie a quella preghiera.”

“Mi pare che qualcuno potrebbe dire: che obbligo ha Iddio di regalarci l'immortalità? L'immortalità dell'anima è una invenzione dell'egoismo umano che in fin dei conti vuol far servire Iddio al comodo proprio. Noi vogliamo un premio per il bene che facciamo agli altri e una pena per il male che gli altri fanno a noi. Rassegnamoci invece a morire anche noi del tutto come ogni essere vivente e facciamo sin che siamo vivi la giustizia per noi e per gli altri, senza speranza di premi futuri, solo perché Iddio vuole da noi questo come vuole che ogni stella faccia lume e che ogni pianta faccia ombra. Cosa Le pare, a Lei?» «Cosa vuol che Le dica?», rispose il Gilardoni. «A me pare una gran bellezza! Non posso dire: una gran verità. Non lo so, non ci ho mai pensato; ma una gran bellezza! Io dico che il Cristianesimo non ha potuto avere né immaginare dei Santi sublimi come questo qualcuno! È una gran bellezza, è una gran bellezza!» «Perché poi», riprese Luisa dopo un breve silenzio, «si potrebbe forse anche sostenere che questa vita futura non sarebbe proprio felice. Vi è felicità quando non si conosce la ragione di tutte le cose, quando non si arriva a spiegare tutti i misteri? E il desiderio di saper tutto sarà esso appagato nella vita futura? Non resterà ancora un mistero impenetrabile? Non dicono che Dio non si conoscerà interamente mai? E allora, nel nostro desiderio di sapere, non finiremo a soffrire come adesso, anzi forse più, perché in una vita superiore quel desiderio dev'essere ancora più forte? Io vedrei un solo modo di arrivare a saper tutto e sarebbe di diventar Dio...»”

“Potrei essere qui in quanto qualcuno vuole che sia così. C'è chi lo crede. Dio? dice lei con dolore e ironia nella voce.Se esistesse andrebbe licenziato per giusta causa, incapacità, assenteismo, e poi giustiziato per crudeltà, bruciato per eresia contro le verità che lui stesso ha proclamato. Già fatto, dico io. Già frustato, crocifisso, ucciso e sepolto. Ma pretende l'esistenza, risponde lei, e si sazia feroce dei desideri che ci incidono il cuore.”

“Direi che anche lei penserebbe a un miracolo, la prima volta che le capitasse di vedere un uomo resuscitare. [...] Buffo, no? Non è che i miracoli non avvengano, è solo che gli viene dato un nome diverso. Immagini la scena: tutti i dottori a consulto intorno a un morto; l'uomo non respira più, il polso è assente, il cuore non batte: insomma, è morto. Poi arriva qualcuno che gli ridà la vita, e i dottori - com'è che si usa dire? - sospendono il giudizio. Se accade di nuovo, più volte (perché Dio è presente sulla terra), diranno: questi non sono miracoli, significano soltanto che il nostro concetto di che cosa sia la vita si è ampliato; ora sappiamo che si può essere vivi senza polso, senza respiro, senza battiti del cuore. E inventano una nuova parola per descrivere quello stato di vita e dichiarano che, ancora una volta, la scienza ha confutato un miracolo. [...] L'ultima parola sarà sempre la loro.”

“Non ti fidare mai di chi dice di servire Dio. Ti parleranno con serenità e buone parole, così colte che non riuscirai a capire. Cercheranno di convincerti con argomentazioni che solo loro sanno imbastire per catturare la tua ragione e la tua coscienza. Ti si presenteranno come uomini buoni e affermeranno di volerci salvare dal male e dalla tentazione, ma in realtà la loro opinione sul nostro conto è scritta e tutti loro, come i soldati di Cristo che sono, seguono fedelmente quanto trovano nei libri. Le loro parole sono scuse e le loro ragioni identiche a quelle che tu potresti dare a un moccioso.”

“Quella macchia laggiù, che rosseggiava al tramonto e che questo crepuscolo fa buia, riempie a volte il mio animo di un'indicibile angoscia. Eppure sappiamo con certezza che il Male, qualunque sia la sua astuzia, la sua potenza, non prevarrà. Tutto è possibile a Dio. Una forza dolce, paterna, può intervenire negli avvenimenti decisivi, perfino il miracolo, cioè un intervento visibile di Dio. Noi cristiani e credenti se sappiamo che una persona è in pericolo di morte,siamo pronti ad intervenire, e se non sarà la terra a smuoversi, muoveremo il cielo. Ecco cosa significa credere in Dio. L'eternità e il suo mistero d'amore. Respingere con tutte le proprie forze l'idea del nulla. É terribile, apre abissi l'idea del nulla.”

“Secondo me esiste una Dea Madre che controlla tutta la natura e il mondo. Di fatto tutta la natura è la Madre Dea ed è lei che nutre e crea ogni vita. Puoi parlarle e puoi sentire il suo calore nel sole e nella terra in primavera. Puoi sentire la sua pelle nell’erba soffice e nel pelo degli animali e delle piume degli uccelli. Puoi sentire il suo gusto nel cibo che prendi dalla natura e nella dolce acqua di un torrente. Puoi sentire il suo profumo nelle foreste di pini e nelle foglie secche e nel caprifoglio e nelle foglie di quercia nella pioggia. Puoi sentire la sua voce nel canto degli uccelli e nel vento fra gli alberi e nella neve che scricchiola sotto gli scarponi e nel verso dei gufi. E la puoi vedere delle colline ondulate e nella brughiera E nella doccia qua di un torrente. Puoi sentire il suo profumo nelle foreste di pini e nelle foglie secche e del caprifoglio e nelle foglie di quercia nella pioggia. Puoi sentire la sua voce nel canto degli uccelli e nel vento fra gli alberi e nella neve che scricchiola sotto gli scarponi e nel verso dei gufi. E la puoi vedere nelle colline ondulate e nella brughiera e ...”

“Tony Soprano esiste, e continuerà a esistere, a differenza di James Gandolfini, l’attore che lo interpretava. Tony Soprano, creato per rappresentare un’emblematica figura paterna positiva-negativa al centro di una versione allarmante, distruttiva e disordinata dell’umanità, continua a vivere molto tempo dopo la morte della cornice fisica che lo conteneva: lui è Dio, più o meno.”

“Ho capito che eri qui. Che mi rivelavi il tuo segreto: ogni giorno guarda il mondo come se fosse la prima volta. Allora ho seguito il tuo consiglio con impegno. La prima volta. Contemplavo la luce, i colori, gli alberi, gli uccelli, gli animali. Sentivo l’aria che mi passava nelle narici e mi faceva respirare. Udivo le voci che salivano nel corridoio come nella volta di una cattedrale. Mi trovavo vivo. Fremevo di pura gioia. La felicità di esistere. Ero incantato. Grazie, Dio, di aver fatto questo per me. Avevo l’impressione che mi prendessi per mano e che mi conducessi nel cuore del mistero a contemplarlo. Grazie.”

“Volevo dire... se ci fosse qualcuno responsabile dell'andamento del mondo, Dio o qualcosa del genere, che al momento giusto dicesse 'Questo è troppo: è assolutamente inaccettabile', oppure 'Per quanto riguarda lui va bene così, può bastare', sarebbe molto bello. Ma qualcuno così non c'è. Peccato, se ci fosse saprebbe porre fine a molte cose. Invece nessuno lo fa. Dobbiamo pensarci noi. Per quante cose terribili possiamo vedere, non ci resta che pensare che tutto può accadere.”

“And what do you want right now?" Right now I itch to heal his wounds and forget my own. He touches my cheek with the tips of his fingers. My breath hitches. "Do you want to kiss me, Alex?" I whisper. "Dios mio, I want to kiss you ... to taste your lips, your tongue." He gently traces my lips withthe tips of his fingers. "Do you want me to kiss you? Nobody else would know but the two of us.”

“Dios," he said, addressing himself to Jace. "What happened to you, brother? You look as if a pack of wolves tried to tear you apart." "That's either a shockingly good guess," said Jace, "or you heard about what happened.”