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Ricordo Quotes

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Ricordo Quotes

“Lei si siede nell’angolo del divano. Discreta come se fosse solo di passaggio. Vedendola seduta lì, vicino a me, capisco che da troppo tempo non la guardo. Ho conservato in me anche i minimi dettagli dei suoi tratti. La sua bellezza è sempre stata un mistero per me. Un’entità che non ho mai saputo scomporre. Un tutto, sensuale e femminile, desiderabile e materno, fragile e incrollabile. Più di una volta avrei voluto mangiarla. La sua pelle, la sua carne di mela e il suo sapore zuccherino. Ho scritto il mio primo racconto e l’ho divorata, l’ho inghiottita, senza lasciare niente. Ho posato il suo corpo sulle mie pagine e il libro si è richiuso. Quello che mi aveva impedito di fare dodici anni prima posando la sua mano sulla mia l’avevo fatto alle sue spalle, senza che lei potesse dire niente, senza che potesse farmi ragionare. Oggi che la nostra storia è diventata una storia, che i nostri personaggi vivono in autonomia, è tempo di ritrovarla.”

“Per liquidare i popoli (..) si comincia col privarli della memoria. Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun altro scrive loro altri libri, li fornisce di un'altra cultura, inventa per loro un'altra Storia. Dopo di che il popolo comincia lentamente a dimenticare quello che è e quello che è stato. E il mondo attorno a lui lo dimentica ancora più in fretta”

“Che cosa è un ritorno? Una cosa che, per qualche ora, scioglie i groppi duri che separano l’oggi dall’ieri e fonde il passato e il presente con sicurezza fresca, dove il male non ha luogo. La mia anima di oggi, la mia anima dell’anno passato, si sono ritrovate senz’urto e restano ancora abbracciate, stasera, in questo mio studio strano, fatto di mobili vecchi, accattati un po’ dappertutto; lo zoccolo di legno, l’armadio a muro, odoroso di pino, la finestra bassa e larga, il soffitto e le pareti irregolari gli danno l’aspetto di una baita alpestre. È tanto lontano dalle altre stanze, che non vi giunge nessun rumore della casa. Solo, dal giardino, dei brusii monotoni: oggi, nell’afa pomeridiana, era il ronzio delle api sui tigli fioriti; ora, è l’indolenza di una pioggerellina abulica. Qualche ora fa, quando sono entrata, l’odore caratteristico di queste pareti mi ha investito e contorto il cuore come uno strappo brusco di redini… Da questo tavolo, l’anno scorso, non ho mai pensato a Dio. Quest’anno ci penserò. A Carnisio, ho tanto studiato: con calma, senza affanno. Sono contenta. Sono anche abbastanza buona. Prima di venire a scriverle, ho sonato le Fontane di Roma, per levigarmi l’anima. E’ terribile essere una donna, ed avere diciassette anni. Dentro non si ha che un pazzo desiderio di donarsi.”

“In Marie non c'era né entusiasmo né odio né sconforto. E nemmeno indifferenza. Piuttosto una sorta di scontrosa serenità. Se aveva un desiderio, era quello di essere un uomo che cammina su una strada, dorme e mangia dove capita, si siede su un mucchio di sassi e taglia un pezzo di pane con un temperino. Se provava un piacere, era quello aspro e inusitato della disponibilità. Camminava con passo sicuro, gli occhi scintillanti e la testa alta - troppo alta. E la stagione dell'anno moriva troppo delicatamente per la stagione del cuore che, al ricordo di una notte, riceveva una folgorazione, una luce troppo cruda, quasi fredda.”

“Tu sei lontano da me. E io accetto questa distanza dolorosa. E non so come tu mi ami. Non dirmelo. Difendi da me la tua vita, conservala per te. Ne hai il diritto. E se non l'avessi, questo diritto, dovresti conquistartelo. Ma io ti amo. Non te lo dirò. Lo dico a me stessa. Perché dovrei porre un freno a ciò che è così potente dentro di me? Ti amo. Forse per un tempo brevissimo, forse per sempre. Nessuno lo sa. Nell'amore non ci sono né perfezione né eternità prestabilite. L'amore batte secondo le pulsazioni del tempo, come battono tutte le cose viventi. Si rafforza e si sgretola, declina e si risolleva. Se è vivo può morire. Ed è questo il suo bello. Una cosa è grande e commovente solo quando contiene una possibilità di morte. Lotta e protezione, lotte congiunte del corpo e del cuore. Sconfitta o vittoria di un'ora sull'ora precedente... Andare avanti passo dopo passo... Rischi. Bellezza immutabile di un amore eterno e perfetto? Bellezza tragica di un amore che muore? Bellezza folgorante di un amore che nasce? Vertigine di un mondo nuovo... Sì, conosco... Ma a tutte quelle bellezze ne preferisco un'altra. Non è né immutabile né folgorante né tragica: è più gravosa, più ardua, più vera. E' la bellezza di un amore non nel momento in cui nasce o in cui muore, ma nel momento in cui vive...”

“Tuttavia, nella impenetrabile solitudine della decrepitezza dispose di una tale chiaroveggenza per esaminare perfino i più insignificanti avvenimenti della famiglia, che per la prima volta vide con chiarezza le verità che le sue occupazioni di altri tempi le avevano impedito di vedere. Verso l'epoca nella quale preparavano l'entrata in seminario di José Arcadio, era già riuscita a fare una ricapitolazione infinitesimale della vita domestica a partire dalla fondazione di Macondo, e a cambiare radicalmente l'opinione che aveva sempre avuto dei suoi discendenti. Si rese conto che il colonnello Aureliano Buendía non aveva perso il suo affetto per la famiglia a causa della durezza della guerra, come lei credeva, ma che in realtà egli non aveva mai voluto bene a nessuno, nemmeno a sua moglie Remedios o alle innumerevoli donne di una notte che erano passate per la sua vita, e tanto meno ai suoi figli. Intuì che egli non aveva fatto tante guerre per idealismo, come tutti credevano, né aveva rinunciato per stanchezza alla vittoria imminente, come tutti credevano, ma che aveva vinto e perso per lo stesso motivo, per pura e peccaminosa superbia. Arrivò alla conclusione che quel figlio, per il quale lei avrebbe dato la vita, era semplicemente un uomo interdetto all'amore.”

“È stato allora che ho capito il significato magico del cerchio. Quando si è allontanati da una fila, è ancora possibile reinserirsi. La fila è una formazione aperta. Ma il cerchio si richiude e non ci si può tornare. Non per caso i pianeti si muovono in cerchio, e la pietra che se ne stacca si allontana inesorabilmente, spinta dalla forza centrifuga. Simile a un meteorite staccatosi da un pianeta, io sono precipitato dal cerchio e non ho finito, ancora oggi, di cadere.”

“Stavo pulendo una stanza e, girovagando, mi avvicinai al divano e non mi ricordavo se lo avevo spolverato o no. Dato che si tratta di gesti abitudinari e inconsapevoli, non riuscivo a ricordare e avevo la sensazione che ricordare fosse impossibile... Se l'intera complessità delle vite di tante persone procede inconsapevolmente, allora è come se vite del genere non fossero mai esistite.”