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Emozioni Quotes

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Emozioni Quotes

“La fantasia è importante nella vita, soprattutto nelle nostre vite, Eugenio. Cosa sarebbero tutti questi libri se non avessimo la fantasia per poter immaginare i personaggi che li compongono? Leggeremmo parole, non vivremmo emozioni. E nella vita le emozioni sono importanti, fondamentali. E no n vale solo con i libri. Se guardassimo il mondo con meno razionalità e meno cinismo, ci godremmo l'unica vera cosa che vale la pena di vivere: le emozioni.”

“Tutti cercano, ma solo in pochi trovano. In fondo, siamo sempre alla ricerca di qualcosa che non sappiamo cosa sia. Poi per caso, un giorno, accade qualcosa di speciale. Così troviamo una strada mai percorsa, e la seguiamo convinti di trovarvi una fine. C'è chi si perde e chi invece arriva fino in fondo. Molti nemmeno si accorgono che il bello è proprio il viaggio e non la meta. Solo così alcuni riescono a capire ciò che cercano. Solo così alcuni riescono a trovare ciò che cercano. La vita sorprende sempre. Così ebbe inizio.”

“Noi ci guardiamo esterrefatti, sembriamo non capire cosa stia succedendo. Stiamo lì in silenzio a guardarci nel profondo attraverso gli occhi, sguardi negli sguardi per scrutarci l'un l'altro quasi ad indagare se c'è dell'anima in noi. Siamo tutti scioccati e sconvolti dall'accaduto ma facciamo i duri, non ci spezziamo, non vogliamo scoprirci deboli, tutti con le mascelle serrate e la schiena ben ritta, petto in fuori e avanti che la vita procede, continua. Almeno fino alla prossima volta.”

“In quale corpo era incarnato ora suo marito? Se era rinato in forma umana, lo avrebbe riconosciuto qualora le fosse passato accanto per strada? Che cosa significava l'asserire, a proposito del sacramento del matrimonio, che sarebbero rimasti legati per sette vite? Per quanto ne sapeva lei, quell'ultimo matrimonio sarebbe potuto essere il settimo per lei. L'emozione la spingeva a un'interpretazione letterale; anelava a una rassicurazione tangibile. Il sanscrito tranquillizzate del volumetto verde rilegato in tela le passava tra le labbra, ma pur dandole la pace - quando recitava la Gita le salivano di rado le lacrime agli occhi - non rispondeva a nessuna delle sue domande. E mentre la saggezza antica si rivelava così spesso priva di consolazione, la fotografia, quella crudele arte moderna, contribuiva a impedire che anche l'immagine del viso di suo marito fosse sbiadita dal tempo.”

“Ho perso il conto di tutte le poesie che intanto scrivevo a Julie. Alcune divertenti per farla ridere, altre più malinconiche per farla tornare. Lei ogni tanto metteva in ridicolo la letteratura stessa dicendo che avevo del talento e che ero un poeta. Ma io ridevo, ridevo a crepapelle e le dicevo di non chiamarmi più così. I veri poeti erano quelli che non avevano la più pallida idea di cosa fosse la poesia, mentre io ero fin troppo consapevole che la poesia era lei. Ma era così dolce che non le dissi mai nulla.”

“Si ricordò perché era così difficile innamorarsi: dal momento in cui ti innamori, quella sensazione non ti abbandona più, e ogni volta che non sarai insieme a lui impazzirai chiedendoti dove sia e cosa stia facendo, e perché non ti abbia ancora chiamato. Innamorarsi è difficile perché quando ami qualcuno gli regali il tuo cuore, e a volte potrebbe esserti restituito a pezzi e lasciarti addosso solo una profonda cicatrice. Alla fine, però, con l’amore è un po’ come con i tacchi a spillo: anche se fanno male, non se può fare a meno.”

“La cosa più bella che può capitare a uno scrittore, a qualcuno che passa la sua vita a raccontare, è sentirsi raccontare. E quando scopri qualcuno che ti assomiglia veramente (ce ne sono) ti accorgi di quanto la persona su cui ti eri incastrata era sbagliata per te, e tu sbagliata per lui, e di quanto forse lei invece sia giusta, e quasi spero che ce la farà, che ce la faranno, perché è quello che conta, diventare un plurale – finché siamo io e te, come eravamo io e te, non cambia mai niente - e poi magari nessuno di noi si incontrerà mai, continueremo a essere soli in quel modo che soli non siamo, coi nostri fantasmi d’orgoglio e dolore, la nostra paura, un manipolo di sogni che a volte sono forti e hanno il potere di distorcere la trama del mondo e altre volte ci gravano addosso perché quella forza non la troviamo, vogliamo possiamo, ed è il mondo che distorce la trama di noi – io, te, lui, lei… così simili nel nostro essere – diversamente - alla deriva.”

“Scrivere non mi fa sentire sola. Metto i pensieri per iscritto perché mi piace rileggerli. I pensieri che hai in cammino non ritornano. Così come il viaggio che fai è unico e irripetibile, allo stesso modo le sensazioni che provi sono irripetibili. Poterle ricordare così come le hai provate serve alla riflessione, aiuta a renderti consapevole dell'esperienza che stai vivendo. Alessandra Beltrame, "Io cammino da sola”

“«Questo lo so» esclamò Landen «e ne sono del tutto d'accordo. Mi piacerebbe tanto capire perché ti sei tirata indietro. Dai la caccia a super criminali, all'OPS affronti rischi enormi, disubbidisci agli ordini per recuperare i tuoi compagni feriti sotto un intenso fuoco di artiglieria, eppure...» «Ho capito. Non saprei. Probabilmente le decisioni su questioni di vita o di morte sono più facili da prendere perché sono radicali, bianco o nero. Le affronto meglio perché è più facile. Le emozioni umane, be'... sono un'infinita gradazione di grigi e io non mi trovo bene con le mezze tinte».”

“L'unica vera patria è l'universo. Ovunque ci siano sogni, paure, emozioni e sofferenze, lì sono i nostri fratelli. [... Q]uando il cuore batte irradiando luce o tenebra nella nostra vita ci scopriamo individui, con pregi e limiti, capaci di eroismi e anche di errori. E tutto questo dona al mondo una bellezza che lascia senza fiato.”

“Nessuno si è mai complimentato con me per come mi destreggiavo tra i vari impegni, né l'ho mai preteso. Io stessa, come tutti gli altri, davo per scontata la mia bravura. Se mi sono lasciata prendere da te, e se ho fatto quello che ho fatto, non era perché avevo smesso di amare Guy. Ero solo stanca, avevo smesso di amare tutto ciò che aveva a che fare con la mia bravura. Avevo smesso di amare me stessa.”

“Mille anni addietro il poeta Han Yun scrisse: «Tutto ciò che non ha pace griderà forte». Paragonò il bisogno umano di esprimere i sentimenti con la scrittura alla forza naturale che spinge le piante a stormire nel vento, o il metallo a risuonare quando viene percosso. Formulata quella considerazione, seppi cosa fare. Ci lavoravo da anni. Privata del mondo esterno, avevo passato la vita a guardarmi dentro e le mie emozioni erano finemente accordate.”

“In sole poche ore conosci i tre livelli in cui è suddiviso il mondo: in basso, il cupo brontolio dell'inferno, più su ospitale pianura, dove sono state piazzate chiesa e case, e in cima il verde alpeggio con la sua vetta, una triade, una struttura del mondo alpino che plasmerà per sempre il tuo spirito. La bellezza delle montagne ti rimane impressa. Sei permeata da un autunno generoso, Dalle nubi che si specchiano nei laghi, dai sgradevoli odori dei sentieri lungo il pendio, dalla resina profumata degli abeti E pensi che il male e la stupidità appartengano solo all'uomo.”

“Chi siamo davvero? E se la verità fosse altrove, diversa rispetto a quello che pensiamo? E se la parte autentica di ognuno di noi fosse nascosta proprio finché ci sforziamo di controllare tutto, perché ci sono tante cose da fare e non possiamo permetterci il lusso di essere, semplicemente essere, stanchi, depressi, svogliato, capricciosi, noiosi, persino sbagliati e dementi, ecco sì, questo: dementi?”

“Più una corsa è lunga, meno il risultato dipende dalle vostre doti di runner. È evidente che dovete continuare a mettere i piedi uno davanti all'altro, e che cuore e polmoni devono dare il massimo. Ma il difficile non è quello: la vera sfida sta nel riuscire a sopportare le emozioni che si provano, nell'impedire alla mente di crollare. Come ben sa chi ha cominciato da zero, sicuro di non riuscire ad arrivare neanche in fondo alla strada, le emozioni che ci trasciniamo dietro per chilometri possono parere più pesanti dell'inferno stesso.”

“Correre significa avere la determinazione necessaria per provare a superare l'obiettivo che ci si è prefissate, e la forza di accettare l'occasionale insuccesso. Avere l'intuito per capire quali amici staranno sotto il sole a picco o la pioggia ghiacciata solo per riuscire a intravedervi un attimo, risollevandovi il morale per i prossimi chilometri. Correre vi permette di rendere più profondi certi legami familiari che neanche sapevate di avere. È la disciplina che vi induce a fare il necessario per arrivare alla meta. È il coraggio di lasciare la persona che amate nel tepore del letto, sperando che vi ami ancora quando tornate, un'ora dopo, sudate e insoddisfatte. È la convinzione incrollabile degli altri, sicuri che ce la possiate fare anche quando voi siete convinte del contrario, e il dono di manifestare la stessa certezza quando qualcun altro dubita di sé. Correre è stabilire un contatto con una persona mai vista prima che potrebbe averne bisogno, perché soffre accanto a voi durante una gara oppure in un letto d'ospedale all'altro capo del mondo. È sfidare le convenzioni, decidere chi siete e prendere l'iniziativa di diventare quella persona. È l'abbraccio di uno sconosciuto e la comprensione totale da parte di chi vi ama di più. Correre vi fa crescere il cuore.”