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Quote by Vikram Seth

“In quale corpo era incarnato ora suo marito? Se era rinato in forma umana, lo avrebbe riconosciuto qualora le fosse passato accanto per strada? Che cosa significava l'asserire, a proposito del sacramento del matrimonio, che sarebbero rimasti legati per sette vite? Per quanto ne sapeva lei, quell'ultimo matrimonio sarebbe potuto essere il settimo per lei. L'emozione la spingeva a un'interpretazione letterale; anelava a una rassicurazione tangibile. Il sanscrito tranquillizzate del volumetto verde rilegato in tela le passava tra le labbra, ma pur dandole la pace - quando recitava la Gita le salivano di rado le lacrime agli occhi - non rispondeva a nessuna delle sue domande. E mentre la saggezza antica si rivelava così spesso priva di consolazione, la fotografia, quella crudele arte moderna, contribuiva a impedire che anche l'immagine del viso di suo marito fosse sbiadita dal tempo.”

Quote by Vikram Seth

Work

A Suitable Boy

A Suitable Boy is an extensive novel that delves into the lives of a large cast of characters, focusing on the search for a suitable bride for the protagonist, Lata. The narrative spans several years and encompasses the political and social transformations occurring in India during this period. The novel is renowned for its richly detailed portrayal of Indian culture and its exploration of complex themes such as arranged marriage, class divisions, and the struggle for independence. more

Author

Vikram Seth
Vikram Seth

Vikram Seth is an Indian-British author renowned for his poetry and novels. Born on June 20, 1952, he graduated from Oxford University, where he began his literary career. His works often explore complex human relationships and profound social themes. more

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“La vita non è ricerca di esperienze, ma di se stessi. Scoperto il proprio strato fondamentale ci si accorge che esso combacia col proprio destino e si trova la pace. L'amore ha la virtù di denudare non i due amanti, l'uno di fronte all'altro, ma ciascuno dei due davanti a sé. Una beffarda legge della vita è la seguente: non chi dà ma chi esige, è amato. Cioè, è amato chi non ama, perché chi ama dà. E si capisce: dare è un piacere più indimenticabile che ricevere; quello a cui abbiamo dato, ci diventa necessario, cioè lo amiamo. Il dare è una passione, quasi un vizio. La persona a cui diamo, ci diventa necessaria. Soltanto seguendo l'istinto, il modo d'essere iniziale, spontaneo, si può sentirsi giustificati e in pace con se stessi e la propria misura. Ma chi ha nell'istinto il dividersi in due, l'attaccar lite con se stesso? Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola. Vivere tra la gente è sentirsi foglia sbattuta. Viene il bisogno d'isolarsi, di sfuggire al determinismo di tutte quelle palle da biliardo. da "Il mestiere di vivere”

“Solo qualche ora fa mi chiedevi qual è la differenza tra un oggetto e un essere vivente. La vuoi sapere davvero?" chiese Kalena, la voce improvvisamente dolce. "Sì, ti prego." "Lo spirito" sorrise amara la ragazza. "Gli esseri viventi sanno amare." "Non è una risposta scientifica." "No, ma ci sono domande a cui la logica non può rispondere." "Io sono un essere fatto di codici ed elettronica. Posso comprendere solo la logica." "Allora non vivrai mai davvero" commentò Kalena piena di tristezza. "Supera le barriere dei codici e segui il cuore.”