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Libri Quotes

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Libri Quotes

“Quell'uomo regalava libri ad una donna. Non gioielli, né vestiti. Libri. Nessuno ne aveva mai regalato uno a lei, ad esclusione di Bess, mentre Ryan avrebbe gradito senza alcuna ombra di dubbio, così come adorava regalarli a sua volta. Offrire in dono un libro equivaleva ad impacchettare, oltre al volume, anche le ore, i pensieri, le riflessioni spese nei riguardi della persona che lo riceveva. E per quelli non esisteva un prezzo di copertina sufficiente.”

“Casi a diario oigo decir que el problema es que hoy en día se publican demasiados libros. Eso es absurdo: es como decir que existen demasiadas personas. Nuestras vidas son por y para una docena de personas, los otros miles de millones están y ya. Y muchas veces nos desvelamos buscando una sola y no la encontramos. Lo mismo ocurre con los libros: hay millones para que yo encuentre ése, el que me salvará hoy.”

“En resolución, él se enfrascó tanto en su lectura, que se le pasaban las noches leyendo de claro en claro, y los días de turbio en turbio, y así, del poco dormir y del mucho leer, se le secó el cerebro, de manera que vino a perder el juicio. Llenósele la fantasía de todo aquello que leía en los libros, así de encantamientos, como de pendencias, batallas, desafíos, heridas, requiebros, amores, tormentas y disparates imposibles, y asentósele de tal modo en la imaginación que era verdad toda aquella máquina de aquellas soñadas invenciones que leía, que para él no había otra historia más cierta en el mundo.”

“Quel che abbiamo letto di più bello lo dobbiamo quasi sempre a una persona cara. Ed è a una persona cara che subito ne parleremo. Forse proprio perché la peculiarità del sentimento, come del desiderio di leggere, è il fatto di preferire. Amare vuol dire, in ultima analisi, far dono delle nostre preferenze a coloro che preferiamo. E queste preferenze condivise popolano l'invisibile cittadella della nostra libertà. Noi siamo abitati da libri e da amici.”

“I libri si scelgono come si sceglie una moglie. I libri si sfogliano, si legge una pagina e ci si rende conto che quelle parole sono proprio quelle che avremmo voluto sentire in quel momento. I libri che leggi entrano nella tua vita e cambiano un pezzettino di quello che sei. Io ho solo libri usati. I libri già sfogliati sono più preziosi di quelli nuovi perché sono già entrati nella vita di qualcun altro.”

“Le passioni umane sono una cosa misteriosa. Coloro che ne vengono colpiti non le sanno spiegare, e coloro che non hanno mai provato nulla di simile non le possono comprendere. Ci sono persone che metto in gioco la loro esistenza per raggiungere la vetta di una montagna. A nessuno, neppure a se stessi, potrebbero realmente spiegare perchè lo fanno. Altri si rovinano per conquistare il cuore di una persona che non vuole sapere nulla di loro. Altri ancora vanno in rovina perchè non sanno resistere ai piaceri della gola o alla bottiglia. Alcuni buttano i loro beni nel gioco oppure sacrificano ogni cosa per un'idea che mai potrà diventare realtà. Altri credono di poter essere felici sono in un posto diverso da quello in cui vivono e così passano la vita girando il mondo. Insomma ci sono tante e diverse passioni, quante e diverse sono le passioni. Per lei la passione erano i libri.”

“A forza di soffrire per te ho contratto un debito intellettuale nei confronti del tempo che attraverso. Sono un militante del pensiero critico. Mi attirano libri che fino a qualche tempo fa m’innervosivano solo a leggerne il titolo. Sei compatibile con tutto: con il privato, il pubblico, la politica, l’etica, l’estetica, la religione, la musica, la letteratura, il cinema, il teatro, l’informazione, la tecnologia, la pubblicità dei pannolini e persino quella delle macchine. Ogni cosa è compromessa con te. E io sono obbligato a speculare su tutto, perché tutto ti riguarda. Sei ovunque, tranne dove vorrei che fossi. Indovina dove.”

“Ho da poco scoperto che la mia amica Mary, quando finisce un libro, fa passare qualche giorno prima di cominciarne un altro - vuole dare all'ultima lettura un po' più di respiro, prima che venga soffocata dalla prossima. È una cosa sensata, e mi sembra una linea di comportamento assolutamente lodevole. Noi che leggiamo nevroticamente, tuttavia - per scongiurare la noia e il timore dell'ignoranza e della nostra morte imminente - non possiamo permetterci di farlo.”

“Il libro si adatta alla mano, si adatta all'individuo. Il modo in cui tieni in mano un libro e giri le pagine, mani e occhi, i movimenti meccanici per rastrellare la ghiaia su una calda strada di campagna, i segni sulla pagina, e come una pagina è uguale alla successiva eppure completamente diversa, le vite nei libri, le colline che diventano verdi, vecchie colline ondulate che ti facevano sentire che stavi diventando un altro.”

“Per fortuna, alcuni hanno messo nero su bianco quei loro turbamenti. Imparerai da loro… se vuoi. Proprio come un giorno, se tu avrai qualcosa da dare, altri impareranno da te. È una bella intesa di reciprocità. E non è istruzione. È storia. È poesia.”

“Imparai tutte, o quasi tutte, le cose più importanti che erano state pensate e scritte prima della mia nascita; mi abituai a guardare il mondo con cento occhi, anziché con i miei due soli, e a sentire nella mia testa cento pensieri diversi, anziché il mio solo pensiero. Diventai consapevole di me stesso e degli altri. Gli uomini, senza la lettura, non conoscono che una piccolissima parte delle cose che potrebbero conoscere.”

“Lei non è particolarmente sveglio, eh? Crede dunque che siano i libri 'a messaggio' a poter cambiare un individuo? Invece sono quelli che lo cambiano di meno. No, i libri che segnano e che trasformano sono gli altri, i libri di desiderio, di piacere, i libri di genio e soprattutto i libri di bellezza. [...] Non si è mai più gli stessi dopo aver letto un libro, anche se modesto.”

“Quando lèggi inganni i tuoi occhi, perché raccolgono le parole dalla pagina ma guardano in altri luoghi; inganni le orecchie, perché non riescono più ad ascoltare i rumori che arrivano dall’esterno; solo le voci e i suoni della storia. Quando lèggi il tuo spirito vola, e la cosa esilarante è che lo fa usando le ali di qualcuno che ha volato per te, e ha affrontato la fatica di tradurre in parole ciò che ha visto. Ogni scrittore impara presto a spegnere i sensi e a far volare la storia. Ad ascoltarne il vento.”

“Ogni libro è, in qualche senso, un nemico, un invasore (vuol sostituire altri pensieri ai tuoi, condurti a sentire a modo suo ecc.). Bisogna, per conseguenza, difendersi. Leggere a mano armata. L'arma più adatta (di quelle materiali) è un lapis di colore. Uno di quei lapis massicci dal tronco esagonale, con una punta rossa e una turchina. E con quello ferire nei margini (zona più vulnerabile) il libro che si sta leggendo, con lunghi tratti violenti, con esclamativi senza pietà, con interrogativi insidiosi, con frecce di aperta disapprovazione. Non tutti i libri, si capisce, meritano questo trattamento guerrigliero, ma sì quelli che si devono leggere per forza, e quelli che disonorano uno scrittore, e quelli infine che tradiscono le promesse del titolo o della fama, e quelli infine che si leggono apposta per smaltire gli umori marziali.”

“Homer porge il libro a Lilith e lei lo prende fra le dita. Lilith si aspetta che sia come un vestito o un portagioielli, facile a rompersi come qualsiasi cosa dei backra. Il libro è duro e morbido al tempo stesso, la copertina su cui fa scorrere le dita sembra lino al tatto, o tela grezza, ma il libro è anche duro come il legno e spesso. Il libro è rosso come il vino o il sangue. Lei non ha mai, mai toccato né annusato niente di simile. Un effluvio come d'olio, o forse di ascelle di uomo bianco, o di polvere e qualcos'altro, tutte cose che separate hanno un odore orribile ma insieme creano la più meravigliosa delle miscele. Lilith chiude gli occhi e fiuta quell'odore come fosse tabacco.”

“Il senso di calore che avvertii la prima volta che tenni un libro in mano, prima ancora di aprirlo, non mi ha mai abbandonato. Cominciai a leggere voracemente, tutto e di tutto, e poco dopo aver finito un libro ne iniziavo un altro. Passavo da Beatrix Potter a A.A. Milne e a J.D. Salinger; da Harold Robbins a Hemingway e Dostoevskij; da Anna Frank a John Steinbeck e Proust; da Leon Uris a Isaac Bashevis Singer e Gertrude Stein, ad infinitum. Ero entrata in una compagnia di sconosciuti, e da allora ho sempre seguito il cammino che hanno tracciato per me. I loro pensieri mi hanno condotto a scoprire altri significati nei miei. Mi ha sempre colpito come un libro parli all'altro, ampliandone il significato.”

“Si sa benissimo che i libri divorano spazio senza pietà. Non ci si può difendere. Per quanto spazio gli si offra, a loro non basta mai. Prima prendono possesso delle pareti e poi continuano a espandersi ovunque riescano. Soltanto il soffitto viene risparmiato. Ne arrivano sempre di nuovi, e voi non avete cuore di sbarazzarvi di nessuno di quelli vecchi. E così, pian pianino, di nascosto, i volumi spingono fuori tutto il resto. Come ghiacciai.”

“Ci sono persone che mettono voglia di sottolinearle, di tirare una riga sotto le cose che dicono, di fare un cerchio intorno ai loro gesti, ai loro sguardi, di fissarle in qualche modo per poi leggerle con calma e ritrovare quello sguardo sottolineato, rifugiarsi in quel sorriso circoscritto, o magari per aprirle a caso come si fa con i libri più belli, che hanno sempre pronta la frase giusta per il momento che vivi, per quel frangente dall’inchiostro stinto, per quella delusione scritta a matita, ma purtroppo le persone sottolineabili non sono libri, non si lasciano mettere sugli scaffali, una volta chiuse non si lasciano più riaprire.”

“Avere ciò di cui si ha bisogno è la vera ricchezza, mentre la reale indigenza sta nel continuare ad accumulare senza mai smettere di desiderare. Una volta acquisiti il necessario e l'utile, tutto il resto serve solo a creare preoccupazioni, dispiaceri e qualche volta pentimenti. Mentre l'uomo si esaurisce in progetti e cerca di soddisfare sempre più il desiderio di accrescere i suoi beni, la vita scorre, il tempo di godere passa, e presto il vantaggio di possedere svanisce insieme alla gioia. Dunque persuadiamoci che in ogni cosa l'eccesso è sempre un vizio, scomodo anche, e spesso dannoso; le cose che brillano e le cose che sono meravigliose sono raramente utili. Abituiamoci a misurare i nostri desideri e i nostri acquisti sui nostri veri bisogni e ad allontanare da noi tutto ciò che sa di lusso e ostentazione.”

“Dopo avere letto decine di migliaia di libri, non è possibile non chiedersi: dov’è stata la mia vita in tutto questo tempo? Hai inghiottito alla rinfusa le vite altrui, sempre con una dimensione in meno rispetto al mondo in cui esisti, per quanto stupefacenti tour de force artistici esse fossero. Hai visto i colori altrui e hai provato l’asprezza e il dolce e il possibile e lo spropositato di altre coscienze, che hanno eclissato e spinto nell’ombra le tue stesse sensazioni. E se fossi almeno penetrato nello spazio tattile di altri esseri come te, sei stato però in permanenza raggirato fra le dita della letteratura. Ti è stata sempre promessa, mediante mille voci, l’evasione, e invece ti è stato rubato anche quel briciolo di realtà che è in te. […] Molteplici mondi, mentre il tuo proprio mondo basterebbe a riempire miliardi di vite.”

“Ma chissà se qualcuno conosce anche il suo vero sorriso, se ha notato come la sua voce diviene calda e ammaliante quando racconta qualcosa di sé, se sa che chiude gli occhi per un istante quando un pensiero che lo fa soffrire gli attraversa la mente e che quando li riapre finge che non sia esistito. Se sa che quando vede un film che gli piace non emette parola, che quando finisce tutta la birra nel bicchiere si lecca le labbra e che il suo sguardo sa essere così intenso da farmi credere che riesca a leggermi l’anima.”

“È perché siamo così ricchi e il resto del mondo è così povero e a noi non importa nulla che lo sia? Ho sentito strane voci circolare; il mondo sta morendo di fame, ma noi siamo ben pasciuti. È proprio vero che mentre il mondo stenta e suda, noi ci balocchiamo, giochiamo? È per questo che siamo tanto odiati? Ho sentito anche voi dire di quest'odio ogni tanto, negli anni. Sai perché ci odiano tanto? Se lo sai, dimmelo, perché io non lo so davvero! Forse i libri possono aiutarci a uscire un po' da queste tenebre. Potrebbero impedirci di ripetere sempre gli stessi errori pazzeschi! Mai che sentissi quei furfanti idioti del tuo salotto dire qualcosa in proposito! Dio, Millie, non vedi? Un'ora al giorno, due ore, con questi libri e forse...”