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Quote by ZORAN ZIVKOVIC

“Si sa benissimo che i libri divorano spazio senza pietà. Non ci si può difendere. Per quanto spazio gli si offra, a loro non basta mai. Prima prendono possesso delle pareti e poi continuano a espandersi ovunque riescano. Soltanto il soffitto viene risparmiato. Ne arrivano sempre di nuovi, e voi non avete cuore di sbarazzarvi di nessuno di quelli vecchi. E così, pian pianino, di nascosto, i volumi spingono fuori tutto il resto. Come ghiacciai.”

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ZORAN ZIVKOVIC

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“Ci sono persone che mettono voglia di sottolinearle, di tirare una riga sotto le cose che dicono, di fare un cerchio intorno ai loro gesti, ai loro sguardi, di fissarle in qualche modo per poi leggerle con calma e ritrovare quello sguardo sottolineato, rifugiarsi in quel sorriso circoscritto, o magari per aprirle a caso come si fa con i libri più belli, che hanno sempre pronta la frase giusta per il momento che vivi, per quel frangente dall’inchiostro stinto, per quella delusione scritta a matita, ma purtroppo le persone sottolineabili non sono libri, non si lasciano mettere sugli scaffali, una volta chiuse non si lasciano più riaprire.”

“Avere ciò di cui si ha bisogno è la vera ricchezza, mentre la reale indigenza sta nel continuare ad accumulare senza mai smettere di desiderare. Una volta acquisiti il necessario e l'utile, tutto il resto serve solo a creare preoccupazioni, dispiaceri e qualche volta pentimenti. Mentre l'uomo si esaurisce in progetti e cerca di soddisfare sempre più il desiderio di accrescere i suoi beni, la vita scorre, il tempo di godere passa, e presto il vantaggio di possedere svanisce insieme alla gioia. Dunque persuadiamoci che in ogni cosa l'eccesso è sempre un vizio, scomodo anche, e spesso dannoso; le cose che brillano e le cose che sono meravigliose sono raramente utili. Abituiamoci a misurare i nostri desideri e i nostri acquisti sui nostri veri bisogni e ad allontanare da noi tutto ciò che sa di lusso e ostentazione.”

“Dopo avere letto decine di migliaia di libri, non è possibile non chiedersi: dov’è stata la mia vita in tutto questo tempo? Hai inghiottito alla rinfusa le vite altrui, sempre con una dimensione in meno rispetto al mondo in cui esisti, per quanto stupefacenti tour de force artistici esse fossero. Hai visto i colori altrui e hai provato l’asprezza e il dolce e il possibile e lo spropositato di altre coscienze, che hanno eclissato e spinto nell’ombra le tue stesse sensazioni. E se fossi almeno penetrato nello spazio tattile di altri esseri come te, sei stato però in permanenza raggirato fra le dita della letteratura. Ti è stata sempre promessa, mediante mille voci, l’evasione, e invece ti è stato rubato anche quel briciolo di realtà che è in te. […] Molteplici mondi, mentre il tuo proprio mondo basterebbe a riempire miliardi di vite.”

“Certain situations need a Jedi-like approach. One of these is when you are in a strange environment, usually where you feel unsure of yourself. You would be surprised how, if you walk with confidence and meaning, people will see this as a mark of confidence, yet you are perhaps shaking inside but outwardly you have the gait of a confident Jedi Knight.”

“Ma chissà se qualcuno conosce anche il suo vero sorriso, se ha notato come la sua voce diviene calda e ammaliante quando racconta qualcosa di sé, se sa che chiude gli occhi per un istante quando un pensiero che lo fa soffrire gli attraversa la mente e che quando li riapre finge che non sia esistito. Se sa che quando vede un film che gli piace non emette parola, che quando finisce tutta la birra nel bicchiere si lecca le labbra e che il suo sguardo sa essere così intenso da farmi credere che riesca a leggermi l’anima.”

“È perché siamo così ricchi e il resto del mondo è così povero e a noi non importa nulla che lo sia? Ho sentito strane voci circolare; il mondo sta morendo di fame, ma noi siamo ben pasciuti. È proprio vero che mentre il mondo stenta e suda, noi ci balocchiamo, giochiamo? È per questo che siamo tanto odiati? Ho sentito anche voi dire di quest'odio ogni tanto, negli anni. Sai perché ci odiano tanto? Se lo sai, dimmelo, perché io non lo so davvero! Forse i libri possono aiutarci a uscire un po' da queste tenebre. Potrebbero impedirci di ripetere sempre gli stessi errori pazzeschi! Mai che sentissi quei furfanti idioti del tuo salotto dire qualcosa in proposito! Dio, Millie, non vedi? Un'ora al giorno, due ore, con questi libri e forse...”