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Spiritualità Quotes

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Spiritualità Quotes

“Entrai qualche volta da solo in cappella. Nel freddo buio mi raccolsi e cercai di pregare. L’odore antico dell’incenso e della pietra mi ricordò che non la vita importa a Dio, ma la morte. Per commuovere Dio, per averlo con sé - ragionavo come fossi credente - bisogna aver già rinunciato, bisogna esser pronti a sparger sangue. Pensavo a quei martiri di cui si studia al catechismo. La loro pace era una pace oltre la tomba, tutti avevano sparso del sangue, com’io non volevo. In sostanza chiedevo un letargo, un anestetico, una certezza di essere ben nascosto. Non chiedevo la pace del mondo, chiedevo la mia. Volevo esser buono per essere salvo.”

“Sonetto Ramadan Il digiuno e il banchetto diventano rituali futili, se la vita viene separata dalla vita. La celebrazione del Ramadan è la celebrazione di rahmat*, Il Ramadan senza *compassione è il Ramadan senza vita. Il Ramadan non è una festa musulmana, Il Ramadan è una festa umana. Il Ramadan è un promemoria per riaccendere la nostra luce, Il Ramadan pone fine a tutti i sentimenti scortesi. L'iftar più grande è rompere il digiuno dell'apatia, con la festa dell'affetto. Per chi vive con gentilezza, il Ramadan viene ogni giorno.”

“L'inquietudine era nella mia natura; e qualche volta mi agitava fino alla sofferenza. Allora il mio unico sollievo era di camminare su e giù per il corridoio del terzo piano, rifugiarmi nella sua solitudine, abbandonare il mio spirito alle splendide visioni che mi sovrastavano, lasciare il mio cuore vibrare di un'esaltazione che lo turbava sì, ma lo dilatava; e soprattutto aprire l'orecchio a una voce inesistente, una voce creata dalla mia immaginazione e che non mi dava pace, alimentata dalla vita, dal fuoco e dalle sensazioni a cui aspiriamo, e che nella mia esistenza allora non avevo. Inutile dire agli uomini di essere contenti della tranquillità. Quel che essi desiderano è l'azione, e se non la troveranno, la creeranno. Milioni di esseri sono condannati a un destino più pacifico del mio, e milioni si ribellano contro la loro sorte. Nessuno sa quanti ribelli, oltre i ribelli politici, popolano la terra. In genere si crede che le donne siano molto quiete. Le donne invece provano gli stessi sentimenti degli uomini. Hanno bisogno di esercitare le loro facoltà, e di provare le loro capacità come i loro fratelli; soffrono come gli uomini dei freni e dell'inattività, e fa parte della mentalità ristretta dei loro compagni più fortunati il dire che si devono limitare a cucinare e a far la calza, a suonare il piano e a far ricami. E' stupido condannarle o schernirle, se cercano di fare di più o imparare di più di quello che è solito al loro sesso.”

“Il bisogno d'una religione, d'una spiritualità, non è biologico e nemmeno fisiologico (come il dover andare a cagare e pisciare); possiamo, benissimo!, vivere senza credere: senza alcun tipo di religione e pseudoscienza - e vivremmo pure meglio, senza odiarci l'uno con l'altro!; ad avere problemi in un mondo senza religione e pseudoscienza sono i dittatori, i molto ricchi, il clero religioso, i mediocri in linea generale: si troverebbero infatti sprovvisti di stupidi ai quali rubare risorse.”

“Nel fisico era cresciuto, dimagrito, le tempie ormai cominciavano a ingrigirsi, ma per il bambino di allora, o per l’uomo di oggi, tutte le cose che servono su questa terra non significavano nulla, così come non aveva ancora imparato a conciliare il corso immutabile dell’universo di cui lui stesso era parte (una parte molto effimera) con la nozione filosofica del tempo che passa: in pratica non sapeva bene cosa fosse il futuro. Assisteva agli eventi umani che scorrevano lenti intorno a lui senza mostrare passioni o coinvolgimento personale, le sue effettive difficoltà intellettive erano sempre venate da una malinconica tristezza, perché nonostante gli sforzi, non riusciva a capire, e di conseguenza a vivere, come i cari amici che conosceva: il suo cervello, preda di un meravigliato stupore, era scollegato dalle normali faccende terrene (con terribile vergogna della madre, e massimo divertimento della gente locale), sembrava vivere nell’invulnerabilità di un istante eterno, come in una bolla di sapone che non sarebbe mai scoppiata.”