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Mistero Quotes

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Mistero Quotes

“​"Ogni racconto è una finestra aperta sul mondo, un invito a guardare oltre ciò che appare, senza pregiudizi o preconcetti. Lasciando solo socchiusa la porta del proprio, unico Sé." [Intenti dell'Autore] ​"L'invisibile si confondeva con l'evidenza, e nessuno sapeva spiegare la serenità dipinta sul volto del carrettiere." [Da Il Carretto del Mistero] ​"Ora, nella quiete del bosco, come il muschio si intrecciava tra le radici, cresceva il più dolce dei misteri." [Da Il Silenzio dei Segreti] ​"L'ombrellaio, custode di un'arte e di un tempo ormai lontano, continuava il suo lavoro, quasi a raccogliere le ultime briciole di un'esistenza passata." [Da Il Custode delle Piogge] ​"Anche gli altri dovevano poter guardare nell'interno di quella vecchia scarpa logora e consunta, per scoprirne i segreti e vedere quei mondi incantati." [Da Il Viandante e lo Scarpone] ​"Nel fragile equilibrio tra vita e morte, ogni passo diventa un far suo di una vita terrena, ogni respiro una danza tra speranza e destino." [Da Passi nel Nulla]”

“Una volta una ammalata mi appioppò un sonoro ceffone. Il mio primo istinto fu quello di renderglielo. Ma poi presi quella vecchia mano e la baciai. La vecchia si mise a piangere. «Tu sei mia figlia», mi disse. E allora capii che cosa aveva significato quel gesto di violenza. Di fatto, non esiste pazzia senza giustificazione e ogni gesto che dalla gente comune e sobria viene considerato pazzo coinvolge il mistero di una inaudita sofferenza che non è stata colta dagli uomini.”

“Longevi, ci chiamavamo tra noi. Eravamo una sorta di Dorian Gray ambulanti senza un ritratto marcescente in soffitta e, durante i secoli, avevamo collezionato i più stravaganti epiteti: streghe, vampiri, angeli, demoni, doppelgänger. Non avremmo mai conosciuto le gioie della maternità o della paternità, poiché i nostri figli morivano – senza eccezioni – appena venuti alla luce. Avremmo potuto tentare all’infinito, accontentarci di sentire per nove mesi i loro calci ovattati attraverso la pelle del ventre, per poi dover accettare di vederli spegnersi appena fatto capolino nel mondo. Avevo seppellito tre figli, tutti nati morti alle prime avvisaglie di autunni distanti vite intere l’uno dell’altro. Alcune sere percepivo ancora la sensazione asfissiante della terra bagnata sotto le unghie. Temere che la propria creatura, di cui non hai mai udito il pianto, possa sentire freddo sotto la terra è il primo segnale di una follia disperata. Scavare tra le lacrime per riabbracciare quel corpo inerme e bianco, che non è mai stato vivo se non nel buio del tuo grembo, e poi desistere in un barlume di lucidità è un’esperienza straziante. Si rimane con un pugno di fango in mano, la gola stretta dall’angoscia e il cuore vuoto. Ho sentito tre figli crescere e perire dentro di me. E se fossi così folle da riprovarci, un quarto, un quinto e un sesto mi farebbero singhiozzare dalla gioia e poco dopo dal tormento. Così sarà per sempre. È una delle mie tante condanne. Malachia, Robert e io non potevamo dirci amici. Tuttavia lo eravamo, quasi inevitabilmente, per una serie di eventi e per la maledizione che ci univa. Nella mia lunga carriera ne avevo profanati di sarcofagi, templi e necropoli. Così innumerevoli, che ormai avevo perso il conto. Eppure, con tutti gli anatemi che mi ero tirata addosso, nessuno di questi era ancora riuscito a farmi apprezzare quello sotto il quale ero nata.”

“La maggior parte degli uomini, inclusi quelli che osservavano per professione, confondevano il vedere con il guardare, e quasi sempre si soffermavano sui dettagli ovvi che velavano la lettura al di là di ciò che era irrilevante. Leandro diceva sempre che scomparire nello sguardo dell'avversario era un'arte il cui apprendimento poteva durare un'intera vita.”