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Salvezza Quotes

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Salvezza Quotes

“Guardo la lista e intuisco che queste stanno per smettere di essere le dieci cose che io e Iris prima o poi faremo per tornare quelle che siamo state, ma stanno diventando le dieci cose che non faremo mai, le dieci cose che ho perduto, le dieci cose da rimpiangere, e io mi sento al centro della faggeta, ho gambe tozze e pelose, ho orecchie allungate, ho naso da porco e grufolo, ho gli zoccoli sporchi di bosco e lo stomaco colmo di ghiande, insetti, larve, uova, bacche e funghi, annuso l’aria e poi parte il colpo: qualcuno è venuto a spararmi.”

“«Salvezza. Già, ma cosa significa? A quel tempo pensavo di saperlo, pensavo di averne bisogno, e che gli yeshuiti la offrissero. E che il solo prezzo da pagare fosse avere fede.» «Ma non l'hai accettato.» Joscelin scosse il capo. «No. Alla resa dei conti il prezzo era troppo alto. Non volevo lasciare l'amore sull'altare della fede. Ho imparato ad avere fede nell'amore.»”

“Bisogna salvare le ferite. Non lasciarle sole, sperdute nell’idea fissa della medicazione e della guarigione. Bisogna interrogare le ferite e aspettare le risposte. La risposta alla ferita siamo noi. I nostri gesti, le nostre possibilità accolte o respinte, i tremori e gli assalti rispondono tutti alle ferite. Perdere una ferita significa perdere una segnaletica importante per un viaggio dentro le orme dell’esistenza, un viaggio che ci accomuna e ci distingue, ci fa cantati, cantati dalla vita cruda.”

“Le avrei dovuto dire che tanti saltano nello stesso modo via dalla loro vita, oltre se stessi, rischiando tutto per sentirsi davvero vivi. Avrei dovuto dirle che tutti lo fanno chiusi nelle loro paure. Un posto piccolissimo, molto nero, dove sei solo, e fai fatica a respirare. Non c'è nulla che si possa fare per cambiare le cose e già si è fortunati se qualcuno ha avuto per noi l'attenzione di mettere una piccola musica, là dentro; o se capita di avere un amico ad aspettarci in un'ansa del fiume per riportarci a casa, in una qualche casa.”

“RACHEL: [...] Ci aspettavamo un sacco di cose dalla vita, non abbiamo combinato niente, stiamo scivolando giù nel nulla e lo stiamo facendo in un buco di culo dove una splendida cascata ogni giorno ci ricorda che la miseria è un'invenzione degli uomini e la grandezza il normale andazzo del mondo. Potremmo spararci, ma non abbiamo neanche i soldi per comprare una pistola. Quindi siamo nella merda, tutti e tre, e una sola cosa ci può salvare. WESSON: Sarebbe? RACHEL: Il nostro talento.”

“Non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo… salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l’onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l’unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l’ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E’ lì che salta tutto, non c’è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non puoi nemmeno immaginare.”